agosto 15, 2025

Enkianthus è un genere di circa 10 specie di arbusti presenti nei boschi dall'Himalaya al Giappone


Questa specie particolarmente ornamentale soprattutto per le colorazioni vivacissime del fogliame che, in autunno, assume bellissime tinte gialle, rosse e scarlatte appartiene alla famiglia delle Ericaceae. In natura l’Enkianthus si sviluppa in forma di piccola pianta arborea o di arbusto con foglie alterne e caduche, addensate alle estremità dei rami. I fiori color bianco e a forma di campana pendente, si sviluppano in primavera. Si tratta di una specie rustica e quindi in grado di adattarsi a quasi tutti i tipi di terreno e di condizioni climatiche.

 

Enkianthus è un genere di circa 10 specie di arbusti prevalentemente decidui, presenti nei boschi dall'Himalaya al Giappone. L'Enkianthus campanulatus è la specie principalmente utilizzata per la coltivazione di bonsai, raggiungendo un'altezza di circa 5 metri nel suo habitat naturale. L'E. campanulatas ha foglie opposte di colore verde opaco, lunghe fino a 6 cm, che virano al giallo-arancio brillante e poi al rosso in autunno. È particolarmente apprezzato per i suoi racemi di 5-15 fiori campanulati giallo crema che sbocciano tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate. Esistono due varietà comunemente disponibili: 'albiflorus', a fiori bianchi, e 'Hiraethlyn', a fiori crema con venature rosso scuro.

 

Esistono altre specie di Enkianthus che hanno potenziale bonsai; l'E. perulatus è più compatto e ha foglie più piccole, quindi è più adatto a bonsai di piccole dimensioni. L'E. cernus var. rubens ha foglie leggermente dentate, lunghe fino a 5 cm, che diventano di un rosso porpora scuro in autunno e porta fiori rosso intenso.

 

Gli Enkianthus odiano il calcare (come i rododendri e le azalee) e vanno evitati i terreni calcarei/alcalini.

NOTE SULLA COLTIVAZIONE DEI BONSAI

POSIZIONE: Pieno sole in primavera e autunno, leggera ombra in estate. Resistente al gelo fino a temperature di almeno -5°C.

NUTRIZIONE: Somministrare un fertilizzante bilanciato ogni due settimane dopo la fioritura; occasionalmente è necessaria una sostituzione del fertilizzante con un fertilizzante a base di ericacee che bilancerà il pH del terreno.

RINVASO: Ogni anno in primavera, man mano che le gemme si sviluppano, utilizzare un terriccio standard, assicurandosi però che la sabbia o la pietra utilizzata nel terriccio siano ben lavate per garantire la rimozione di eventuali residui di calcare.

POTATURA: Dopo la fioritura, tagliare i nuovi germogli per dare loro forma durante la stagione vegetativa. Dopo la fioritura, è possibile effettuare una potatura drastica. Le cicatrici più grandi guariscono lentamente.

PROPAGAZIONE: Seminare a 18-21 °C a fine inverno o inizio primavera. Prelevare talee semi-mature in estate. Effettuare la margotta aerea a fine primavera o la margotta terrestre in autunno, da rimuovere la primavera successiva.

PARASSITI E MALATTIE: Le foglie senza problemi, anche se ingiallite, possono indicare clorosi dovuta alla presenza di calcare.

STILE: Forme informali e verticali con tronchi singoli o multipli, di dimensioni da piccole a grandi.