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gennaio 30, 2026

Osteomeles è un bonsai sempreverde, con piccoli fiori primaverili, fiori bianchi con pistilli gialli e bacche rosse

L'Osteomeles, originario della Cina, è un arbusto sempreverde o deciduo caratterizzato da piccole foglie composte e fiori bianchi a forma di stella, spesso seguiti da piccoli frutti neri o viola.
Ulteriori dettagli sull'Osteomeles come bonsai:
Specie:
Il genere Osteomeles comprende diverse specie, tra cui l'Osteomeles schwerinae, una delle più comuni nei bonsai.
Foglie:
Le foglie dell'Osteomeles sono piccole, composte e possono essere sempreverdi o decidue, a seconda della specie e delle condizioni climatiche.
Fiori e frutti:
L'Osteomeles produce fiori bianchi a forma di stella, spesso a grappoli, e successivamente piccoli frutti che possono essere neri o viola, a seconda della specie.
Cura:
È importante posizionare il bonsai di Osteomeles in un luogo soleggiato o semiombreggiato, a seconda della temperatura, e proteggerlo dai venti secchi.
Substrato:
Secondo Mistral Bonsai, richiede un substrato che mantenga l'umidità, ma non ristagni d'acqua.
Potatura:
È necessaria una potatura regolare per mantenere la forma e le dimensioni desiderate sia dei rami che delle radici.
Stili:
Il bonsai può essere coltivato in diversi stili, come informale o inclinato.

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gennaio 23, 2026

L'ulivo bonsai è un albero mediterraneo molto apprezzato per la sua bellezza e longevità, potendo vivere fino a 2000 anni.

Olea Europaea, Olive Bonsai tree

L'olivo (Olea europaea) è diffuso in tutti i paesi del Mediterraneo e porta con sé un forte simbolismo. È possibile utilizzare varietà specifiche per la coltivazione (olivo bonsai), quindi non sarà difficile ottenere frutti, sebbene gli olivi selvatici (Olea europaea silvestrys) siano comunemente utilizzati, poiché possono sviluppare foglie minuscole.

In molti casi, altre caratteristiche come la presenza di jin, shari e corteccia a bottoni sono molto apprezzate, denotando età avanzata e capacità di sopravvivenza in condizioni ostili. Questi alberi radicano facilmente e sono molto robusti, il che li rende una varietà molto adatta all'uso bonsai.

Per poter avere successo con questo tipo di pianta, bisogna essere consapevoli delle reazioni di tale specie all'applicazione delle varie tecniche che l'arte bonsai comporta: è sicuramente l'aspetto più importante da tenere in considerazione. Il suo punto debole è rappresentato dall’apparato vegetale, e considerando la facilità di emissione delle radici superficiali, un grave pericolo è costituito dalle gelate prolungate che possono addirittura portare alla morte dell’albero: è un aspetto, quest’ultimo, da tenere particolarmente in considerazione soprattutto quando si trapianta in vaso bonsai. I rischi legati al clima sono molto alti, poiché essendo una specie da esterno è completamente esposta alle variazioni atmosferiche.

Cura del Bonsai di Olivo.

Situazione: I bonsai di olivo richiedono una posizione in pieno sole, che aiuta anche a ridurre le dimensioni delle foglie. Possono tollerare temperature leggermente inferiori a 0 °C/32 °F, ma devono essere protetti dalle forti gelate. È meglio posizionare l'olivo in una serra fresca per proteggerlo dal freddo intenso. Se tenuto in una stanza calda della casa, l'olivo soffrirà la mancanza di luce e l'aria secca lo renderà molto suscettibile alle cocciniglie.

Irrigazione: Annaffiare abbondantemente il bonsai di olivo ogni volta che il substrato è asciutto, evitando però un'umidità costante. L'acqua del rubinetto è generalmente adatta all'olivo.

Concime per Bonsai di Olivo: Applicare un fertilizzante organico solido ogni quattro settimane o utilizzare un fertilizzante liquido settimanalmente durante la stagione di crescita.

Potatura: Si consiglia di effettuarla a fine inverno. L'olivo risponde a una potatura intensa sviluppando germogli molto vigorosi. Per la formazione e la modellatura dei rami, si utilizza il filo metallico sui rami giovani insieme a tecniche di cimatura. Lasciare crescere e poi tagliare fino a 2-3 paia di foglie e, negli esemplari molto vigorosi, defogliare.

Trapianto: in primavera, prima che le gemme inizino a gonfiarsi, ogni tre o quattro anni. Questo albero radica facilmente. È preferibile utilizzare un terriccio ben drenante.

Propagazione: semi e principalmente talee; anche tronchi e rami spessi possono radicare.

Parassiti e malattie: gli olivi vigorosi sono molto raramente attaccati da parassiti o malattie. Se l'albero viene tenuto in un luogo molto caldo durante l'inverno, potrebbe essere infestato da cocciniglie o cocciniglie farinose. In questo caso, cercare di migliorare le condizioni e utilizzare un insetticida specifico.

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gennaio 16, 2026

Il gelso (Morus) è una specie molto apprezzata nella coltivazione dei bonsai,

Originario dell'Asia, viene coltivato da secoli poiché le sue foglie rappresentano la dieta base dei bachi da seta. È un albero di dimensioni contenute, molto robusto e longevo, caratterizzato da un'abbondante fruttificazione. I suoi frutti (more rosse e nere) maturano all'inizio dell'estate e sono piccoli, commestibili e deliziosamente proporzionati. È una specie che si coltiva senza difficoltà, ricavandone notevoli soddisfazioni. Negli esemplari bonsai, il tronco robusto, la corteccia rugosa e le foglie dentate creano interessanti combinazioni di forme e strutture diverse. Gli stili a cui si adatta questa specie sono l’eretto, l’inclinato, il prostrato, a cascata, su roccia e a due tronchi.

ESPOSIZIONE
In estate posizionare all'ombra. Durante il resto dell'anno è preferibile il pieno sole, evitando però l'esposizione ai forti venti.

ANNAFFIATURA
I Morus consumano acqua in abbondanza, quindi vanno annaffiati frequentemente, soprattutto in estate.

RINVASO
Il trapianto si opera ogni anno o al massimo ogni due anni, all'inizio della primavera oppure in ottobre. Terra composta da: 50% terra pronta, 40% akadama e 10% pozzolana.

POTATURA
La potatura su questa specie si applica prima del risveglio vegetativo. Produce facilmente gemme sul tronco a seguito di potature aggressive, ma è importante proteggere i grossi tagli con pasta cicatrizzante, altrimenti la corteccia in prossimità del taglio tende a seccare. Per aumentare la ramificazione fine e frenare il vigore di crescita, risulta molto efficace la defogliazione, che va operata tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, momento in cui la spinta alla crescita tende ad arrestarsi. Questa tecnica può essere adottata sia su alberi giovani, sia su esemplari maturi.

PINZATURA
Il Morus ha uno sviluppo rapido e vigoroso, pertanto è importante operare correttamente la pinzatura, accorciando costantemente le nuove crescite a due foglie.

AVVOLGIMENTO
Si ricorre all'applicazione del filo, solo quando è proprio necessario, in primavera ed estate, avendo l’accortezza di proteggerlo con la carta adesiva.

CONCIMAZIONE
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare Concime Stimolante Bonsan unito a Concime Organico Liquido Bonsan per 3 volte ad intervalli di 8-10 giorni. Tale concimazione può essere sostituita da una somministrazione di Concime Stimolante Bonsan più Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro per 2 volte ogni 15-20 giorni. Negli altri periodi utilizzare il Concime Organico Liquido Bonsan ogni 15 giorni fino ad ottobre, oppure Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro ogni 15-25 giorni, escludendo il periodo di luglio e agosto. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

CURE
È soggetto soprattutto a cocciniglie.

È un albero di dimensioni contenute, molto robusto e longevo, caratterizzato da un'abbondante fruttificazione.

fonte.

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gennaio 09, 2026

La varietà "Hime Fuji" della Millettia japonica è una scelta comune per i bonsai.

La Millettia japonica, conosciuta anche come "Hime Fuji", può essere coltivata come bonsai, ed è una scelta popolare per questa forma d'arte. La pianta è apprezzata per le sue foglie decidue, che la rendono adatta alla coltivazione all'aperto come bonsai.


Ecco alcuni punti chiave sulla coltivazione della Millettia japonica come bonsai:
Decidua:
La Millettia japonica è una pianta decidua, il che significa che perde le foglie in inverno, un aspetto da considerare nella sua cura.


Esposizione:


Preferisce una posizione soleggiata per la crescita ottimale, ma può tollerare un po' d'ombra.


Potatura:


La potatura regolare è essenziale per mantenere la forma desiderata del bonsai. La potatura può essere effettuata durante la stagione di crescita.


Rinvaso:


Il rinvaso dovrebbe essere fatto ogni due o tre anni, preferibilmente in primavera, utilizzando un substrato ben drenante.

 

Annaffiatura:


È importante mantenere il terreno umido ma non inzuppato. Annaffiare regolarmente, soprattutto durante la stagione di crescita.


Concimazione:


Concimare durante la stagione di crescita per favorire lo sviluppo della pianta.


Forme:


La Millettia japonica può essere modellata in varie forme di bonsai, tra cui forme formali ed informali.
Varietà:


La varietà "Hime Fuji" è una scelta comune per i bonsai.

fonte.

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gennaio 02, 2026

La metasequoia è stata introdotta nel panorama bonsai per l’eleganza del fogliame e la bellezza del tronco maturo.

La metasequoia, nota anche come sequoia della Cina o albero fossile vivente, è una specie adatta alla coltivazione come bonsai, grazie alla sua crescita rapida e alla sua capacità di tollerare potature e modellature. È particolarmente apprezzata per il suo fogliame aghiforme che assume vivaci colorazioni autunnali e per la sua corteccia fibrosa di colore rossastro.

Cura e coltivazione del Metasequoia bonsai:

  • Esposizione:

    Il bonsai di Metasequoia ama la luce solare, quindi è consigliabile posizionarlo in pieno sole in primavera e autunno, mentre in estate è preferibile un'esposizione in ombra parziale per evitare lo sbiancamento delle foglie.

  • Annaffiatura:

    Il terreno deve essere mantenuto umido, ma non zuppo. Annaffiare regolarmente, soprattutto durante i periodi più caldi, assicurandosi che non ci siano ristagni d'acqua.

  • Rinvaso:

    Il rinvaso va effettuato preferibilmente in primavera, utilizzando un substrato specifico per bonsai, ben drenante. Si consiglia di abbinare il rinvaso alla potatura delle radici, per evitare un eccessivo stress alla pianta.

  • Potatura:

    La metasequoia risponde bene alla potatura, sia di formazione che di mantenimento. Si possono tagliare i rami con forbici affilate ad angolo di 45 gradi, preferibilmente durante la stagione di crescita.

  • Concimazione:

    La concimazione va effettuata regolarmente durante la stagione di crescita, utilizzando un concime specifico per bonsai, sia liquido che solido.

  • Parassiti:

    La metasequoia può essere soggetta ad attacchi di parassiti, quindi è consigliabile effettuare trattamenti preventivi con insetticidi e anticrittogamici, alternandoli per una maggiore efficacia.

  • Inverno:

    La metasequoia è una pianta rustica e resiste bene al freddo, quindi può essere lasciata all'esterno anche in inverno, riparandola dal gelo se necessario.

Caratteristiche principali:

  • Corteccia: La corteccia è di colore rossastro, fibrosa e si sfalda in scaglie.
  • Foglie: Le foglie sono aghiformi, di colore verde chiaro, che diventano rosso-marrone in autunno prima di cadere.
  • Tronco: Il tronco è dritto e slanciato, con una forma che ricorda quella di un albero maturo, il che lo rende particolarmente adatto alla coltivazione in stile boschetto.

In sintesi: Il Metasequoia bonsai è un albero affascinante, che richiede cure specifiche ma che, con la giusta dedizione, può regalare grandi soddisfazioni, sia per la sua bellezza che per la sua storia, essendo un "albero fossile vivente".

fonte.

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