
La filatura invernale del pino si esegue da tardo autunno a febbraio, subito dopo aver completato la sfoltitura degli aghi vecchi (Ha-nuki). L'inverno è il momento in assoluto più idoneo per rimodellare la struttura del pino per tre ragioni principali:
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Massima visibilità: L'eliminazione degli aghi interni rivela la struttura scheletrica dei rami, permettendo di individuare con precisione dove applicare il filo.
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Minimo flusso linfatico: In inverno la circolazione della linfa e la produzione di resina sono ridotte al minimo, diminuendo il rischio di abbondanti perdite dai punti di piega.
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Migliore tenuta della piega: Durante il riposo invernale i rami conservano la forma impressa dal filo più a lungo senza reazioni di rigetto immediate.
Scelta del materiale: Rame vs Alluminio
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Filo di rame ricotto: È la scelta tradizionale e preferita per i pini. A parità di diametro offre una tenuta meccanica quasi doppia rispetto all'alluminio e, ossidandosi, assume una tonalità scura che si mimetizza perfettamente con la corteccia ruvida.
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Filo di alluminio anodizzato: È più morbido e facile da applicare, ideale se sei alle prime armi. Lo spessore deve essere pari a circa 1/3 del diametro del ramo da piegare (mentre per il rame è sufficiente 1/4 - 1/5).
Procedura passo-passo per la filatura
1.1. Ordine d'intervento e pianificazione:Dai rami primari a quelli terziari.
Inizia applicando i fili più grossi sui rami primari vicini al tronco, per poi passare a quelli secondari e infine ai rametti terminali più sottili.
2.2. Ancoraggio del filo:Sfrutta la tecnica del filo doppio quando possibile.
Ancora sempre il filo prima di piegare: avvolgi un unico pezzo di filo attorno a due rami adiacenti di spessore simile (double wiring) per creare un punto fisso al centro. Se devi filare un solo ramo, fai compiere al filo almeno 1,5–2 giri attorno al tronco o a un ramo più grosso.
3.3. Avvolgimento a 45 gradi:Inclinazione costante senza schiacciare il fogliame.
Avvolgi il filo lungo il ramo mantenendo un angolo di 45°. Con le dita dell'altra mano, sposta gli aghi residui verso l'esterno per evitare che rimangano incastrati sotto il filo, marcendo.
4.4. Piegatura e modellatura dei rami:Proteggi le pieghe drastiche con la raffia.
Impugna il ramo con entrambi i pollici posizionati all'esterno della curva per distribuire la pressione. Piega con un movimento fluido e deciso. Per pieghe molto accentuate su legno spesso, avvolgi preventivamente il ramo con raffia bagnata per evitare che la corteccia si fessuri.
5.5. Disposizione dei palchi (Ispalcatura):Creazione delle masse fogliari.
Orienta i rametti terminali in modo da formare dei "palchi" piatti, leggermente inclinati verso il basso a simboleggiare l'età dell'albero, orientando i germogli finali verso l'alto per catturare la luce primaverile.
Permanenza e rimozione del filo
Sui pini, il filo viene lasciato in posa per un periodo compreso tra 6 mesi e 2 anni, a seconda dello spessore del ramo e della risposta della pianta.
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Controlla periodicamente i rami a partire dalla tarda primavera: quando il ramo inizia a ingrossare con la nuova vegetazione, rimuovi il filo tagliandolo a spezzoni con un tronchesino per evitare che lasci solchi permanenti sulla corteccia.




