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giugno 26, 2026

Il Prunus mume, originario della Cina e della Corea è sicuramente una delle specie più amate come bonsai.

Posted By: Fausto Baccino - giugno 26, 2026

Il Prunus mume, originario della Cina e della Corea, ma soprattutto diffuso in Giappone (dove è considerato un albero portafortuna), è sicuramente una delle specie più amate per la sua fioritura e fruttificazione particolarmente generose. Fiorisce infatti abbondantemente già verso la fineè sicuramente una delle specie più amate dell'inverno e i suoi fiori leggeri creano uno splendido contrasto con il tronco rugoso e dal piacevole aspetto vetusto. Poiché trattasi di una specie che risponde bene alla potatura e vegeta vigorosamente, costituisce un materiale piuttosto semplice da formare, quindi è l'ideale anche per i principianti. La sua formazione come bonsai è estremamente gratificante non solo per la fioritura, ma anche per il fascino dell'aspetto d'insieme, il portamento e la distribuzione dei rami. In Oriente si trovano anche molte cultivar che non sono diffuse in Occidente. In Italia cresce spontaneo il Prunus spinosa, che come bonsai rappresenta un’eccellente alternativa alla specie giapponese. È adatto a tutti gli stili, eccetto l’eretto formale e quello a scopa.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus mume necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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giugno 19, 2026

Il Prunus mahaleb, noto come Ciliegio Canino, è un bonsai caducifoglie da fiore e frutto

Posted By: Fausto Baccino - giugno 19, 2026

Il Prunus mahaleb, noto come Ciliegio Canino, è un bonsai caducifoglie da fiore e frutto. Presenta tronco sinuoso, fioritura bianca dal gradevole profumo e foglie che d'autunno assumono splendide colorazioni gialle. Questa specie produce piccoli frutti nerastri, inizialmente verdi molto apprezzati dai volatili. Questi bonsai, molto resistenti, rispondono bene alle tecniche bonsaistiche e nel tempo sono capaci di diventare esemplari centenario nel tempo.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus mahaleb necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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giugno 12, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore

Posted By: Fausto Baccino - giugno 12, 2026

CDN media

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore. Presenta un fogliame lucido di colore verde scuro e rami giovani color rosa, fiori bianchi profumati che sbocciano in primavera, seguiti da piccole bacche nere.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e bacche, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus lusitana necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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giugno 05, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore.

Posted By: Fausto Baccino - giugno 05, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore. Presenta un fogliame lucido di colore verde scuro e rami giovani color rosa, fiori bianchi profumati che sbocciano in primavera, seguiti da piccole bacche nere.

    Collocazione
    Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

    Annaffiatura


    La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

    Rinvaso


    Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

    Potatura


    Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e bacche, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

    Pinzatura


    Il Prunus lusitana necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

    Avvolgimento


    È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

    Concimazione


    Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

    Cure


    Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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maggio 30, 2026

Il Prunus kanzan è un ciliegio caducifoglie da fiore giapponese, dall'aspetto elegante e resistente.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 30, 2026

Il Prunus kanzan è un ciliegio caducifoglie da fiore giapponese, dall'aspetto elegante e resistente. È famoso per la sua spettacolare fioritura primaverile: fiori grandi, doppi, increspati, rosa intenso, che ricoprono i rami prima delle foglie. Il fogliame dapprima verde scuro, diventa bronzo in estate, fino al giallo-arancio intenso in autunno.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus kanzan necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

 

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maggio 22, 2026

Prunus incisa è un bonsai caducifoglie da fiore conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 22, 2026

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Il Prunus incisa , è un bonsai caducifoglie da fiore conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese

Conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese è noto per il portamento compatto, la crescita lenta e i rami contorti, che lo rendono perfetto per l'arte bonsai.

Presenta abbondante fioritura primaverile bianca-rosata, anche prima della comparsa delle foglie.

Le foglie, inizialmente bronzo, diventano verdi per poi colorarsi di rosso-arancio intenso in autunno.

Collocazione.


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura.


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso.


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura.


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura.


Il Prunus incisa necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento.


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione.


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.
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maggio 15, 2026

Il Prunus incisa, è anche conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese

Posted By: Fausto Baccino - maggio 15, 2026

Il Prunus incisa, è un bonsai caducifoglie da fiore. Conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese è Inoto per il portamento compatto, la crescita lenta e i rami contorti, che lo rendono perfetto per l'arte bonsai. Presenta abbondante fioritura primaverile bianca-rosata, anche prima della comparsa delle foglie. Le foglie, inizialmente bronzo, diventano verdi per poi colorarsi di rosso-arancio intenso in autunno.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus incisa necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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maggio 08, 2026

Il Prunus cistena è molto apprezzato per la sua fioritura primaverile.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 08, 2026

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Il Prunus cistena è una specie caducifoglie da fiore. Molto apprezzato per la sua fioritura primaverile rosa pallido e il fogliame decorativo che può variare dal rosso al viola ruggine scuro. È un arbusto .ornamentale che produce piccoli frutti violacei.

Il bonsai di Prunus cistena è una pianta ornamentale che richiede cure specifiche, come posizionarla all'aperto tutto l'anno (riparandola dal freddo intenso e dal sole cocente estivo), annaffiarla abbondantemente ogni volta che il terreno è asciutto al tatto, concimarla e potarla. Le operazioni più importanti di potatura e trapianto sono consigliate in autunno, dopo la caduta delle foglie.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus cistena necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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maggio 01, 2026

Il Prunus cerasifera, é molto apprezzato per la sua abbondante fioritura prima

Posted By: Fausto Baccino - maggio 01, 2026

Il Prunus cerasifera, detto anche mirabolano o susino ornamentale, è una specie caducifoglie da frutto ideale per la coltivazione bonsai. È molto apprezzato per la sua abbondante fioritura primaverile rosa e il fogliame decorativo che può variare dal verde al rosso scuro, a seconda della varietà. È una pianta rustica, con una crescita vigorosa, che fiorisce presto sui rami spogli e produce piccoli frutti commestibili, simili a ciliegie-susine di colore rosso o giallo, che maturano in estate.

Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso

Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura

Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura

Il Prunus cerasifera necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento

È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione

Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure

Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

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aprile 24, 2026

La Premna japonica è una specie da esterno e predilige una posizione luminosa

Posted By: Fausto Baccino - aprile 24, 2026

La Premna japonica è una specie da esterno e predilige una posizione luminosa, da pieno sole a mezz’ombra: maggiore esposizione alla luce favorisce lo sviluppo ma aumenta anche le necessità idriche. Essendo sensibile al gelo, in inverno è indispensabile proteggerla per evitare danni da temperature troppo basse.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso della Premna japonica, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Nei periodi caldi potresti nebulizzare il fogliame, o al mattino o alla sera, per aumentare l’umidità locale.

Rinvaso

Per una crescita equilibrata, il rinvaso va effettuato in primavera, prima della ripresa vegetativa. Gli esemplari giovani vanno rinvasati ogni 2–3 anni; quelli più anziani anche meno frequentemente. Durante il rinvaso, pota circa un terzo delle radici e utilizza un substrato leggero e ben drenante.

Potatura

La potatura è una delle tecniche fondamentali per mantenere la forma e la compattezza del bonsai. Nel Premna japonica si interviene soprattutto in primavera ed estate, accorciando i rami troppo lunghi e rimuovendo quelli mal posizionati. Questa specie reagisce bene ai tagli, cicatrizzando rapidamente e producendo nuovi germogli in breve tempo. Una potatura regolare permette non solo di dare armonia alla chioma, ma anche di stimolare una ramificazione fine e ben distribuita.

Pinzatura

La pinzatura consiste nel ridurre i nuovi germogli quando hanno emesso alcune coppie di foglie, lasciandone solo due o tre. In questo modo si mantiene la chioma densa e compatta e si favorisce la produzione di foglie sempre più piccole, più proporzionate alla dimensione del bonsai. È un’operazione che va eseguita con costanza durante tutta la stagione vegetativa e che, nel caso della Premna, permette di ottenere in pochi anni una chioma ben equilibrata e dall’aspetto naturale.

Avvolgimento

Il Premna si presta molto bene alla modellazione con filo grazie ai suoi rami flessibili, soprattutto quando sono giovani. L’avvolgimento può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno, ma è più sicuro eseguirlo durante la stagione vegetativa, quando la pianta è in piena salute e reagisce meglio a eventuali stress. È fondamentale controllare periodicamente i fili perché la crescita rapida del Premna può portare facilmente a segni permanenti sulla corteccia se non vengono rimossi in tempo.

Concimazione

Per sostenere la crescita vigorosa della Premna japonica è necessaria una concimazione regolare durante tutta la stagione vegetativa. È consigliabile utilizzare un fertilizzante bilanciato ogni due o tre settimane, alternando concimi organici solidi e liquidi per garantire un apporto costante di nutrienti. In autunno, è preferibile somministrare prodotti più ricchi di potassio per rinforzare la pianta in vista della stagione fredda. La concimazione va sospesa nei mesi invernali, quando la crescita rallenta e in estate.

Cure

La Premna è una pianta generalmente robusta e resistente, ma può essere soggetta ad attacchi di afidi, cocciniglia e acari, specialmente se coltivata in ambienti poco arieggiati. Un controllo regolare della chioma e l’uso di prodotti naturali o trattamenti mirati consentono di prevenire infestazioni. Un altro aspetto importante è mantenere sempre un buon equilibrio tra esposizione alla luce, annaffiature e concimazione, così da favorire una crescita sana e armoniosa. Con le giuste cure, la Premna japonica si rivela un bonsai vigoroso, elegante e capace di regalare grandi soddisfazioni nel tempo.

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