La sfoltitura degli aghi vecchi (in giapponese Ha-nuki, 葉抜き) è un'operazione fondamentale che completa il lavoro svolto con il Mekiri o la potatura stagionale. Si applica su quasi tutti i pini da bonsai (pino nero, pino rosso, pino silvestre, pino mugo).
Perché si sfoltiscono gli aghi?
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Far penetrare aria e luce: Permette ai raggi solari e al vento di raggiungere i rami interni, stimolando la nascita di gemme arretrate sul legno nudo (futokoro-me).
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Bilanciare la forza dell'albero: Sottraendo più aghi dalle zone forti (apice) e lasciandone di più nelle zone deboli (rami bassi), si ripartisce l'energia in modo uniforme.
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Facilitare la filatura: Una chioma libera dagli aghi vecchi e disordinati permette di avvolgere il filo di alluminio o rame sui rami senza schiacciare la vegetazione.
Quando si effettua
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Periodo ideale: Tardo autunno / Inizio inverno (da fine ottobre a dicembre). In questo periodo la pianta ha terminato la spinta vegetativa, i nuovi aghi dell'anno sono del tutto maturati e maturi per sostenere l'albero.
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Frequenza: Si esegue una volta all'anno.
La regola del bilanciamento del vigore
Non si applica lo stesso numero di strappi su tutta la pianta. La quantità di aghi da conservare su ciascun germoglio dipende dalla posizione del ramo:
Zona del Pino
Vigore Naturale
Paia d'Aghi da Lasciare per Germoglio
Apice e parte alta
Forte (Dominanza apicale)
4 – 5 paia di aghi (i più nuovi)
Zona media
Medio
6 – 7 paia di aghi
Rami bassi ed interni
Debole
8 – 10+ paia di aghi (o nessuno strappo)
Come eseguire la sfoltitura (Tecnica)
1.1. Identificazione degli aghi da rimuovere:Distinguere gli aghi dell'anno da quelli vecchi.
Gli aghi dell'anno precedente (2° o 3° anno) si trovano più in basso lungo il ramo, sono solitamente più scuri o iniziano a ingiallire leggermente. Rimuovi prioritariamente questi aghi vecchi prima di toccare la vegetazione dell'anno in corso.
2.2. Estrazione manuale (Strappo controllato):Tirare sempre nella direzione di crescita dell'ago.
Afferra con le dita o con una pinzetta da bonsai 1 o 2 aghi alla volta, afferrandoli il più vicino possibile alla base (la guaina). Tira verso la punta del ramo (nella direzione naturale dell'ago).
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Attenzione: Non tirare mai in "contropelo" (verso il tronco), altrimenti rischierai di strappare la striscia di corteccia sottostante danneggiando le gemme embrionali.
3.3. Taglio con forbici (in caso di aghi tenaci):Alternativa per rami delicati o specie a corteccia sottile.
Se gli aghi oppongono troppa resistenza o se la pianta è ancora giovane con corteccia tenera, taglia gli aghi con le forbici a circa 1–2 mm dalla base, lasciando il guainetto. Il mozzicone residuo seccherà e cadrà da solo nel giro di poche settimane senza creare lesioni.
4.4. Conteggio e pareggiamento:Conserva solo la quantità necessaria per zona.
Procedi ramo per ramo contando le paia d'aghi rimaste, mantenendo il criterio del bilanciamento (meno aghi in cima, più aghi in basso).




