
Il Pino d'Aleppo (Pinus halepensis) è un bonsai di origine mediterranea che richiede pieno sole e annaffiature controllate, con concimazione in primavera e autunno. Viene rinvasato ogni 3-4 anni e vengono eseguite potature radicali e pulizia dei rami per mantenerne la forma. La cimatura e la legatura vengono eseguite per stimolare la ramificazione e la forma, generalmente tra ottobre e marzo, utilizzando filo di rame per la flessibilità dell'albero.
Cure di base
Sole:
Necessita di pieno sole, essendo un albero da clima mediterraneo con un elevato fabbisogno di luce.
Annaffiatura:
L'annaffiatura è controllata, evitando eccessi d'acqua, che possono danneggiare le micorrize (funghi essenziali per l'albero).
Substrato:
Si consiglia un substrato ben drenato, essendo una specie resistente alla siccità che tollera terreni poveri.
Concimazione:
Si consiglia di concimare in primavera e in autunno, preferibilmente con fertilizzanti organici per evitare di danneggiare le micorrize.
Potatura e legatura
Potatura radicale:
Si esegue ogni 3 o 4 anni durante il trapianto. È fondamentale mantenere la zolla radicale e le micorrize.
Cimatura:
Si esegue in primavera durante la crescita a candela. Le estremità dei germogli vengono cimate, lasciando parte degli aghi per stimolare la nuova crescita.
Filatura:
Si utilizza filo di rame per modellare rami e tronco, tenendolo con cura per non danneggiare gli aghi. Questa operazione è consigliata da ottobre a marzo, data la flessibilità della specie.
Considerazioni importanti
Resistenza:
Questo pino è molto resistente alle condizioni aride ed è ideale per i climi secchi.
Aghi:
Poiché è di origine mediterranea, gli aghi possono essere un po' lunghi; questi possono essere controllati con continue cimature.
Trapianto:
Rinvasare ogni 4 anni, rimuovendo solo 1/3 del terreno e delle radici per evitare di stressare eccessivamente la pianta.
