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mercoledì 3 settembre 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Agosto 2014: i 10 articoli più cliccati.

1.- Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli

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mercoledì 6 agosto 2014

Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.

 

Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli enormi Ficus benghalensis, alti alcune decine di metri fino ai piccoli rampicanti, quali i Ficus repens. Il Ficus è composto da piante arboree o arbustive, talvolta quasi erbacee, sempre caratterizzate da un comune succo lattiginoso (il lattice) che fuoriesce quando vengono incisi il tronco o le foglie.

ficus di formosa

La coltivazione del faggio a bonsai è particolarmente indicata, soprattutto nello stile a bosco.

Di indubbia grande antichità geologica, il Faggio, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, è diffuso con solo una decine di specie nell’emisfero nord, nell'Europa centrale e meridionale-montuosa, nel Caucaso e nell'Asia Occidentale; nell'emisfero sud appare invece in forma diversa, ovvero come Nothofagus.

 

Il rinvenimento di alcuni relitti archeologici ha portato i botanici a formulare l'ipotesi che, le sue poche specie, si siano assoggettate nell'antichità ad una corrente migratoria che, originandosi dall'Inghilterra, si è poi spostata verso il Sud, dove il Faggio avrebbe trovato migliori condizioni ambientali, stabilendosi nelle regioni sud-orientali europee e dando luogo alle Faggete, in un ambiente strettamente montano ad altitudine compresa tra gli 800 e i 1000 metri, appena superato il limite dei Castagneti e dei Querceti.

faggio 

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Luglio 2014: i 10 articoli più cliccati.

1.- L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.

L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.

L’Evonymus è una pianta talora a foglie decidue, talora sempreverde con aspetto arbustivo, appartenente alla famiglia delle Celastraceae. È un genere rappresentato da più di un centinaio di specie, la cui area di distribuzione nella flora spontanea si estende principalmente nell’India, nell’Himalaya e nell’Asia orientale, mentre sono ancora poche quelle abitatrici del nostro continente e dell’

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venerdì 4 luglio 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Giugno 2014: i 10 articoli più cliccati.

1.- L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.

L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.

L’Evonymus è una pianta talora a foglie decidue, talora sempreverde con aspetto arbustivo, appartenente alla famiglia delle Celastraceae. È un genere rappresentato da più di un centinaio di specie, la cui area di distribuzione nella flora spontanea si estende principalmente nell’India, nell’Himalaya e nell’Asia orientale, mentre sono ancora poche quelle abitatrici del nostro continente e dell’

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sabato 7 giugno 2014

L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.

L’Evonymus è una pianta talora a foglie decidue, talora sempreverde con aspetto arbustivo, appartenente alla famiglia delle Celastraceae. È un genere rappresentato da più di un centinaio di specie, la cui area di distribuzione nella flora spontanea si estende principalmente nell’India, nell’Himalaya e nell’Asia orientale, mentre sono ancora poche quelle abitatrici del nostro continente e dell’America centrale e boreale.

 

Appartiene essenzialmente all’Emisfero boreale e a climi temperati o temperati-caldi. In Italia sono presenti solo alcune specie: in particolare è diffuso l’Evonymus europaeus, che cresce fra i boschi e le siepi di tutto il territorio peninsulare e insulare, raggiungendo un’altezza variabile da 1 a 4 metri.

euonymus1

L’Eleagnus si trova in particolare in Asia, dove cresce in boschetti e zone asciutte.

Sono tre i generi che formano le Eleagneacee, piante dicotiledoni, che prendono la loro denominazione dal genere Elaeagnus, un genere che comprende una quarantina di specie e che forma da solo quasi l’intera consistenza della famiglia.

 

Fu il Tournefort a creare ed introdurre poi, nella sistematica delle piante, questa denominazione di genere, riconfermata nel 1735 da Linneo, che attribuì al genere stesso l’Elaeagnus angustifolia (che cresce in Italia allo stato spontaneo), chiamato volgarmente Olivagno oppure Olivo di Boemia.

 

Allo stato naturale lo si trova anche in Francia e in Inghilterra e la sua introduzione viene fatta risalire al 1600. Molto probabilmente l’area di origine dell’Elaeagnus risiede nell’Europa sud-orientale e nell’Asia occidentale e orientale, infatti gli Elaeagni si trovano allo stato spontaneo nella Persia, in Cina e in Giappone.

Eleagnus

Il caco (Diospyros kaki) conserva il fascino di una tradizione millenaria.

Ancora ai nostri giorni questa specie conserva il fascino di una tradizione millenaria: i suoi frutti, grazie al loro delicato e particolare sapore, furono talmente apprezzati dai popoli antichi al punto che individuarono in essi il "cibo degli dei".

 

La sua patria di origine è la Cina dove viene chiamato "Mela d'Oriente"; da qui si è diffuso anche in Giappone e oggi ricopre un ruolo di primaria importanza nell'alimentazione del popolo nipponico.

 

Nei giardini del nostro Paese questa pianta era già coltivata alla fine del XVIII secolo: la testimonianza ci arriva dagli scritti di Filippo Re e dell'Abate Romani, ma cominciò a diffondersi solo nella seconda metà del secolo successivo, grazie alle fortunate importazioni in Europa dal Giappone delle diverse e migliori qualità che in quel Paese venivano coltivate.

caco Diospyros kaki

martedì 13 maggio 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Aprile 2014: i 10 articoli più cliccati.

1.- La Portulacaria è una pianta decisamente apprezzabile come elemento di arredo all'interno di un appartamento.

La Portulacaria è una pianta decisamente apprezzabile come elemento di arredo all'interno di un appartamento.

Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, cresce spontanea in Sud Africa, dove arriva a raggiungere anche i 3 metri di altezza. Si tratta di un sempreverde che alle nostre latitudini è coltivato come pianta da interno di dimensioni contenute. Ha rami spessi e foglie lisce, arrotondate e carnose di un colore verde giada che si tinge di rosso quando la pianta viene coltivata in pieno sole.

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martedì 22 aprile 2014

Molto ricercata come specie bonsai è la Cryptomeria japonica dalla chioma fastigiata e dal fogliame compatto.

In questo genere, ascritto alla famiglia delle Taxodiaceae, s’incontra una delle principali essenze resinose forestali delle regioni centrali del Giappone e della Cina meridionale. Conosciuta anche come Cedro del Giappone, la sua denominazione Cryptomeria è stata coniata alla metà del ’800, e letteralmente tradotta significa “divisione, ripartizione nascosta”.

 

Proprio in quel periodo la Cryptomeria ha fatto il suo ingresso anche in Europa, soprattutto nei giardini, occupando da subito un posto di notevole importanza. Attualmente è tra gli alberi più comunemente utilizzati nella formazione di parchi, viali, ecc.

 

Tanto rustiche, quanto ornamentali, queste piante possono raggiungere altezze di alcune decine di metri, arrivando addirittura ai 60 metri, sfoggiando superbi tronchi e brevi branche orizzontali che nella loro struttura complessiva assicurano alla specie un aspetto piramidale e slanciato.

Cryptomeria japonica 1

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