
Sia per le varietà autoctone, sia per quelle di importazione, i Pini occupano il primo posto tra le specie più apprezzate come bonsai. Si tratta di una pianta molto longeva che ha dimostrato di poter vivere, coltivata come bonsai, per centinaia di anni.
Il Pinus pentaphylla, o pino bianco giapponese, è un bonsai sempreverde molto apprezzato in Asia per i suoi aghi corti e la crescita lenta, che gli permettono di formare un albero elegante e compatto. Richiede luce solare diretta e un inverno freddo per il suo sviluppo, e la sua coltivazione prevede tecniche di potatura per controllarne la crescita, oltre alla legatura per modellare i rami.
Caratteristiche
•Aghi: Gli aghi sono corti, sottili e raggruppati in mazzi di cinque.
•Crescita: È un albero a crescita lenta, il che lo rende facile da gestire come bonsai.
•Simboli: In Giappone, è considerato un albero femminile, per il suo aspetto elegante e delicato.
Cura
Posizione:
Va coltivato all'aperto tutto l'anno, in pieno sole, e necessita del freddo invernale per una crescita sana.
Annaffiatura:
Mantenere il substrato umido, ma non costantemente inzuppato. Annaffiare quando la superficie del terreno si asciuga.
Substrato:
Utilizzare un substrato a grana media e assicurarsi che abbia un buon drenaggio. Tecniche di coltivazione
Potatura:
Controllare la crescita e favorire la gemmazione sui rami inferiori e centrali mediante la potatura, che spesso viene eseguita in più fasi.
Filatura:
Questa tecnica viene utilizzata per modellare e posizionare i rami, contribuendo a compattare il fogliame e a ridurre l'altezza dell'albero.
Trapianto:
Questo viene eseguito ogni 4 o 5 anni, allentando le radici e potandole per mantenerle delle dimensioni corrette.
Consiglio aggiuntivo
Per una crescita più vigorosa, il Pinus pentaphylla viene talvolta innestato su un portainnesto a crescita più rapida, come il Pino nero (Pinus thunbergii).
