vasi, sottovasi, bonsai, hobby albicocco giapponese, prunus mume, bonsai, miniature, hobby, alberi Bonsai, specie, shohin, mame bonsai, stili, miniature, alberi esposizione, pinzatura, ficus, bonsai annaffiatura, potatura, ficus, bonsai defogliazione, concimazione, ficus, bonsai melograno, bonsai, alberi tag foto 9 bonsai, specie, olmo, ficus, melograno

agosto 07, 2026

Le migliori specie vegetali per realizzare un bonsai

Posted By: Fausto Baccino - agosto 07, 2026

4 plantas que son ideales para hacer un bonsái casero: trucos y secretos para no fallar

Realizzare un bonsai è un’arte che unisce botanica e creatività. La scelta della specie dipende molto da dove terrai la pianta (interno o esterno) e dal tuo livello di esperienza.

Ecco una selezione delle migliori specie suddivise per categoria:


1. Per Principianti (Resistenti e versatili)

Se sei alle prime armi, queste specie perdonano qualche piccolo errore di irrigazione o potatura.

  • Ficus Retusa (Ginseng): Probabilmente il più comune. È estremamente resistente, tollera bene la scarsa luce degli appartamenti e ha radici aeree molto decorative.

  • Olmo Cinese (Ulmus Parvifolia): È considerato il "re" dei principianti. Ha foglie piccole, cresce velocemente e risponde benissimo alla potatura. Può stare sia all'interno (in zone fresche) che all'esterno.

  • Crassula Ovata (Albero di Giada): Non è un albero ma una succulenta. Richiede pochissima acqua e pochissima manutenzione, perfetta per chi tende a dimenticare le innaffiature.

2. Da Esterno (Classici della tradizione)

Queste piante hanno bisogno del cambio di stagione e del freddo invernale per prosperare.

  • Acero Palmato (Acer Palmatum): Celebre per i suoi colori autunnali spettacolari (rosso, arancio, giallo). Richiede attenzione all'esposizione al sole e al vento per non bruciare le foglie delicate.

  • Ginepro (Juniperus): Il classico bonsai giapponese dal look "antico". È perfetto per imparare le tecniche di modellatura con il filo metallico e la creazione di legno secco (Jin e Shari).

  • Pino Pentaphylla (Pino Bianco): Un simbolo di longevità. È una specie più impegnativa che richiede una gestione specifica della crescita degli aghi, ideale per chi ha già un po' di esperienza.

3. Specie da Fiore e Frutto

Per chi cerca un impatto estetico stagionale.

  • Azalea (Satsuki): Produce fioriture incredibili e fitte. Richiede un terreno acido (kanuma) e cure specifiche per la fioritura.

  • Melo Selvatico (Malus): Molto gratificante perché produce piccoli fiori bianchi/rosa in primavera e mini-mele colorate in autunno.

  • Olivo (Olea Europaea): Tipico del Mediterraneo. Cresce lentamente, è molto longevo e ha una corteccia affascinante che lo fa sembrare secolare anche in dimensioni ridotte.


Tabella Riassuntiva per la Scelta

Specie
Difficoltà
Posizione
Caratteristica Principale

Ficus
Bassa
Interno
Radici aeree, indistruttibile

Olmo Cinese
Bassa
Interno/Esterno
Crescita rapida, foglie piccole

Acero Palmato
Media
Esterno
Colori autunnali incredibili

Ginepro
Media
Esterno
Modellabile con filo e legni secchi

Azalea
Alta
Esterno
Fioriture spettacolari


Un consiglio importante

Prima di acquistare, valuta lo spazio a disposizione: se non hai un balcone o un giardino, orientati decisamente su un Ficus o una Carmona, poiché le specie da esterno soffrono molto (e spesso muoiono) all'interno delle case riscaldate.

CONTINUA A LEGGERE »

luglio 31, 2026

Le 10 specie di bonsai più antiche

Posted By: Fausto Baccino - luglio 31, 2026

CDN media

Determinar cuáles son los 10 bonsáis más antiguos del mundo es fascinante, ya que estos árboles son verdaderos monumentos vivos que han sobrevivido a guerras, desastres naturales y generaciones de cuidadores. La mayoría de estos ejemplares se encuentran en Japón e Italia.

Aquí tienes la lista de los especímenes más longevos y célebres conocidos hasta hoy:


Los 10 Bonsáis más Antiguos del Mundo

#
Especie
Edad Estimada (Años)
Ubicación

1
Ficus retusa Linn
1,000+
Museo Crespi (Italia)

2
Juniperus chinensis (Enebro)
1,000
Vivero Mansei-en (Japón)

3
Juniperus chinensis (Enebro)
1,000
Jardín de Shunka-en (Japón)

4
Juniperus chinensis
800
Jardín de Shunka-en (Japón)

5
Pinus parviflora (Pino Blanco)
500+
Palacio Imperial (Japón)

6
Pinus parviflora (Yamaki Pine)
400
Arboretum Nacional (EE. UU.)

7
Pinus thunbergii (Pino Negro)
400
Jardín Happo-en (Japón)

8
Pinus parviflora
400
Museo de Omiya (Japón)

9
Pinus pentaphylla
350
Colección Real (Japón)

10
Acer palmatum (Arce Japonés)
150+
Diversas colecciones imperiales


Detalles de los ejemplares más icónicos
  • El Ficus del Museo Crespi (Italia): Es considerado el bonsái más antiguo del mundo. Llegó a Italia en 1986 después de años de negociaciones. Se encuentra en una enorme vasija de cerámica que es, en sí misma, una obra de arte.

  • Los Enebros de Mansei-en y Shunka-en: Estos árboles fueron recolectados de la naturaleza (técnica conocida como Yamadori). Su edad es una estimación basada en su tronco y corteza, ya que han vivido siglos antes de ser entrenados como bonsái.

  • El Pino Yamaki (Sobreviviente de Hiroshima): Este pino blanco es famoso no solo por sus 400 años, sino porque estaba a solo 3 kilómetros de la explosión de la bomba atómica en Hiroshima en 1945. El árbol y la familia Yamaki sobrevivieron, y más tarde fue donado a los Estados Unidos como regalo de paz.

  • Sandai-Shogun-no-matsu: Este pino pentaphylla tiene más de 500 años y es un Tesoro Nacional de Japón. Su nombre proviene del Shogun Tokugawa Iemitsu, quien lo adquirió cuando el árbol ya tenía al menos 200 años de edad.

¿Por qué duran tanto?

A diferencia de un árbol en la naturaleza, un bonsái recibe cuidados diarios: riego controlado, fertilización precisa, poda de raíces para renovar su sistema vascular y protección contra plagas. Esto permite que superen con creces la esperanza de vida de sus parientes en el bosque.

CONTINUA A LEGGERE »

luglio 24, 2026

Le 10 specie di bonsai più belle

Posted By: Fausto Baccino - luglio 24, 2026

Scegliere le specie "più belle" per un bonsai è soggettivo, ma nel mondo del collezionismo esistono alcune varietà che sono considerate dei veri e propri capolavori viventi per la loro estetica, la capacità di miniaturizzazione e il fascino storico.

Ecco le 10 specie di bonsai più apprezzate e spettacolari:

1. Acero Giapponese (Acer palmatum)

È forse il bonsai più amato per i suoi colori cangianti. Le foglie palmate passano dal verde brillante o rosso tenero della primavera all'arancione fuoco e porpora dell'autunno.

  • Punto di forza: L'incredibile variazione cromatica stagionale.

2. Ginepro (Juniperus)

I ginepri sono i re dello stile "drammatico". Grazie al contrasto tra la legna viva (rossastra) e la legna morta (Jin e Shari), sembrano alberi millenari che hanno lottato contro le intemperie in alta montagna.

  • Punto di forza: La longevità e la plasticità dei rami.

3. Pino Nero Giapponese (Pinus thunbergii)

Considerato il "re dei bonsai" in Giappone. È un albero maschile, potente, con una corteccia rugosa che trasmette un senso di forza e antichità.

  • Punto di forza: Il carattere maestoso e la corteccia fessurata.

4. Azalea (Rhododendron indicum / Satsuki)

Se ami i fiori, l'Azalea Satsuki è imbattibile. Durante la fioritura, l'albero si ricopre completamente di petali dai colori vivaci, spesso con diverse sfumature sullo stesso ramo.

  • Punto di forza: La fioritura esplosiva e scenografica.

5. Ficus Retusa / Ginseng

Ideale per chi inizia, ma di grande bellezza se coltivato con cura. È una pianta tropicale che sviluppa radici aeree affascinanti che scendono dai rami verso il terreno.

  • Punto di forza: La facilità di cura e le radici aeree scultoree.


6. Olmo Cinese (Ulmus parvifolia)

Molto apprezzato per la sua ramificazione finissima e le foglie piccole e proporzionate. È una pianta elegante che risponde benissimo alla potatura.

  • Punto di forza: La ramificazione fitta e la resistenza.

7. Larice (Larix)

Il larice è una delle poche conifere decidue: perde gli aghi in inverno dopo che sono diventati di un giallo oro spettacolare. In primavera, i nuovi germogli verde tenero sono incantevoli.

  • Punto di forza: Il contrasto tra il tronco grigio e il fogliame dorato autunnale.

8. Glicine (Wisteria)

Un bonsai di Glicine in fiore è uno spettacolo raro. I lunghi grappoli di fiori profumati (viola o bianchi) che pendono dai rami creano un effetto magico e romantico.

  • Punto di forza: I profumatissimi grappoli di fiori pendenti.

9. Melo da Fiore (Malus)

Questa specie offre bellezza in ogni stagione: fiori delicati in primavera e piccoli frutti colorati (mele in miniatura) che rimangono sui rami anche dopo la caduta delle foglie in inverno.

  • Punto di forza: I piccoli frutti rossi o gialli molto decorativi.

10. Carpino (Carpinus)

Ricercato per la sua eleganza sobria. Ha una corteccia grigio liscia e foglie con venature molto marcate che assumono splendidi toni caldi in autunno.

  • Punto di forza: La struttura delicata e il fascino del sottobosco.


Nota per i principianti: Se è la tua prima esperienza, il Ficus o l'Olmo Cinese sono i migliori per imparare. Se invece cerchi una sfida estetica avanzata, il Pino Nero o l'Acero sono i traguardi più ambiti.

CONTINUA A LEGGERE »

luglio 17, 2026

Il Prunus persica, e caratterizzato da foglie ovali dal margine leggermente seghettato.

Posted By: Fausto Baccino - luglio 17, 2026

Il Prunus persica, comunemente noto come Pesco, è una specie caducifoglie da frutto. È caratterizzato da foglie ovali dal margine leggermente seghettato, fioritura primaverile abbondante di colore bianco, e un elegante tronco rugoso. Produce un frutto carnoso con un nocciolo al suo interno, chiamato pesca, ma può anche produrre la pesca noce, con la pelle liscia e priva di peluria. È una specie rustica, preferisce i climi temperati e teme i ristagni d'acqua. La sua resistenza la rende una scelta interessante.per gli amanti dei bonsai fruttiferi.
Collocazione
Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue..
Annaffiatura
La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.
Rinvaso
Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.
Potatura
Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.
Pinzatura
Il Prunus persica necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.
Avvolgimento
È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.
Concimazione
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.
Cure
I parassiti più comuni che possono colpire il Prunus persica sono: afidi, cocciniglie e ragnetto rosso.

CONTINUA A LEGGERE »

luglio 11, 2026

Il Prunus padus, è un bonsai noto per i suoi fiori bianchi, profumati e raccolti in grappoli penduli

Posted By: Fausto Baccino - luglio 11, 2026

Il Prunus padus, è un bonsai caducifoglie da frutto, noto per i suoi fiori bianchi, profumati e raccolti in grappoli penduli e per le sue bacche nere. Questo bonsai da esterno è apprezzato per le foglie ellittiche di colore verde scuro che in autunno si tingono di una colorazione giallo-rossa, l'eleganza e la crescita compatta lo rendono un elemento di grande fascino naturale.

Collocazione
Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.
Annaffiatura
La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.
Rinvaso
Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.
Potatura
Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e bacche, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.
Pinzatura
Il Prunus padus necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.
Avvolgimento
È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.
Concimazione
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.
Cure
Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

luglio 03, 2026

Il Prunus okame é un'ottima scelta per i bonsai grazie alla sua abbondante fioritura precoce.

Posted By: Fausto Baccino - luglio 03, 2026


Il Prunus okame è un bonsai caducifoglie da fiore. Si presta come varietà ornamentale per la sua spettacolare fioritura primaverile di piccoli fiori rosa brillante e per le sue foglie ovali seghettate verdi scuro, che in autunno si colorano di tonalità arancioni e rosse.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi, posizionandola a mezz'ombra. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus okame necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

fonte

CONTINUA A LEGGERE »

giugno 26, 2026

Il Prunus mume, originario della Cina e della Corea è sicuramente una delle specie più amate come bonsai.

Posted By: Fausto Baccino - giugno 26, 2026

Il Prunus mume, originario della Cina e della Corea, ma soprattutto diffuso in Giappone (dove è considerato un albero portafortuna), è sicuramente una delle specie più amate per la sua fioritura e fruttificazione particolarmente generose. Fiorisce infatti abbondantemente già verso la fineè sicuramente una delle specie più amate dell'inverno e i suoi fiori leggeri creano uno splendido contrasto con il tronco rugoso e dal piacevole aspetto vetusto. Poiché trattasi di una specie che risponde bene alla potatura e vegeta vigorosamente, costituisce un materiale piuttosto semplice da formare, quindi è l'ideale anche per i principianti. La sua formazione come bonsai è estremamente gratificante non solo per la fioritura, ma anche per il fascino dell'aspetto d'insieme, il portamento e la distribuzione dei rami. In Oriente si trovano anche molte cultivar che non sono diffuse in Occidente. In Italia cresce spontaneo il Prunus spinosa, che come bonsai rappresenta un’eccellente alternativa alla specie giapponese. È adatto a tutti gli stili, eccetto l’eretto formale e quello a scopa.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus mume necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

giugno 19, 2026

Il Prunus mahaleb, noto come Ciliegio Canino, è un bonsai caducifoglie da fiore e frutto

Posted By: Fausto Baccino - giugno 19, 2026

Il Prunus mahaleb, noto come Ciliegio Canino, è un bonsai caducifoglie da fiore e frutto. Presenta tronco sinuoso, fioritura bianca dal gradevole profumo e foglie che d'autunno assumono splendide colorazioni gialle. Questa specie produce piccoli frutti nerastri, inizialmente verdi molto apprezzati dai volatili. Questi bonsai, molto resistenti, rispondono bene alle tecniche bonsaistiche e nel tempo sono capaci di diventare esemplari centenario nel tempo.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus mahaleb necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

fonte

CONTINUA A LEGGERE »

giugno 12, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore

Posted By: Fausto Baccino - giugno 12, 2026

CDN media

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore. Presenta un fogliame lucido di colore verde scuro e rami giovani color rosa, fiori bianchi profumati che sbocciano in primavera, seguiti da piccole bacche nere.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e bacche, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus lusitana necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

giugno 05, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore.

Posted By: Fausto Baccino - giugno 05, 2026

Il Prunus lusitanica, detto Lauro del Portogallo, è un arbusto sempreverde da fiore. Presenta un fogliame lucido di colore verde scuro e rami giovani color rosa, fiori bianchi profumati che sbocciano in primavera, seguiti da piccole bacche nere.

    Collocazione
    Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

    Annaffiatura


    La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

    Rinvaso


    Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

    Potatura


    Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e bacche, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

    Pinzatura


    Il Prunus lusitana necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

    Avvolgimento


    È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

    Concimazione


    Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

    Cure


    Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

maggio 30, 2026

Il Prunus kanzan è un ciliegio caducifoglie da fiore giapponese, dall'aspetto elegante e resistente.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 30, 2026

Il Prunus kanzan è un ciliegio caducifoglie da fiore giapponese, dall'aspetto elegante e resistente. È famoso per la sua spettacolare fioritura primaverile: fiori grandi, doppi, increspati, rosa intenso, che ricoprono i rami prima delle foglie. Il fogliame dapprima verde scuro, diventa bronzo in estate, fino al giallo-arancio intenso in autunno.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus kanzan necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

 

CONTINUA A LEGGERE »

maggio 22, 2026

Prunus incisa è un bonsai caducifoglie da fiore conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 22, 2026

CDN media

Il Prunus incisa , è un bonsai caducifoglie da fiore conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese

Conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese è noto per il portamento compatto, la crescita lenta e i rami contorti, che lo rendono perfetto per l'arte bonsai.

Presenta abbondante fioritura primaverile bianca-rosata, anche prima della comparsa delle foglie.

Le foglie, inizialmente bronzo, diventano verdi per poi colorarsi di rosso-arancio intenso in autunno.

Collocazione.


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura.


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso.


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura.


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura.


Il Prunus incisa necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento.


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione.


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.
Cure.

CONTINUA A LEGGERE »

maggio 15, 2026

Il Prunus incisa, è anche conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese

Posted By: Fausto Baccino - maggio 15, 2026

Il Prunus incisa, è un bonsai caducifoglie da fiore. Conosciuto come ciliegio ornamentale giapponese è Inoto per il portamento compatto, la crescita lenta e i rami contorti, che lo rendono perfetto per l'arte bonsai. Presenta abbondante fioritura primaverile bianca-rosata, anche prima della comparsa delle foglie. Le foglie, inizialmente bronzo, diventano verdi per poi colorarsi di rosso-arancio intenso in autunno.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causarne l'appassimento.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus incisa necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

maggio 08, 2026

Il Prunus cistena è molto apprezzato per la sua fioritura primaverile.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 08, 2026

CDN media

Il Prunus cistena è una specie caducifoglie da fiore. Molto apprezzato per la sua fioritura primaverile rosa pallido e il fogliame decorativo che può variare dal rosso al viola ruggine scuro. È un arbusto .ornamentale che produce piccoli frutti violacei.

Il bonsai di Prunus cistena è una pianta ornamentale che richiede cure specifiche, come posizionarla all'aperto tutto l'anno (riparandola dal freddo intenso e dal sole cocente estivo), annaffiarla abbondantemente ogni volta che il terreno è asciutto al tatto, concimarla e potarla. Le operazioni più importanti di potatura e trapianto sono consigliate in autunno, dopo la caduta delle foglie.

Collocazione


Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura


La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso


Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura


Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura


Il Prunus cistena necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento


È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione


Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure


Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

maggio 01, 2026

Il Prunus cerasifera, é molto apprezzato per la sua abbondante fioritura prima

Posted By: Fausto Baccino - maggio 01, 2026

Il Prunus cerasifera, detto anche mirabolano o susino ornamentale, è una specie caducifoglie da frutto ideale per la coltivazione bonsai. È molto apprezzato per la sua abbondante fioritura primaverile rosa e il fogliame decorativo che può variare dal verde al rosso scuro, a seconda della varietà. È una pianta rustica, con una crescita vigorosa, che fiorisce presto sui rami spogli e produce piccoli frutti commestibili, simili a ciliegie-susine di colore rosso o giallo, che maturano in estate.

Predilige il pieno sole, avendo però l'accortezza di proteggere la pianta dai raggi diretti nei mesi estivi più caldi. Non presenta particolari problemi durante la stagione invernale, salvo necessitare di un'adeguata protezione in caso di gelate continue.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Bisogna porre anche particolare attenzione a non spruzzare mai direttamente l'acqua sui fiori, per non causare appassimento precoce, compromettendone la fruttificazione.

Rinvaso

Poiché trattasi di una specie molto vigorosa, quando giovane è necessario trapiantare tutti gli anni, solo per gli esemplari più maturi si può portare la frequenza a ogni 2-3 anni. Il periodo ideale in cui intervenire è l'autunno, tra ottobre e novembre, subito dopo la caduta delle foglie. In questo momento è possibile anche potare le radici grosse. Si può trapiantare anche subito dopo la fioritura, questa alternativa però deve essere adottata solo in casi eccezionali come, ad esempio, la rottura del vaso, l'esigenza di presentare la pianta ad una mostra, ecc. Terra composta da: 60% akadama, 30% terra pronta e 10% pozzolana.

Potatura

Per questa specie è necessario distinguere due differenti tecniche di potatura, a seconda che l'albero sia in formazione o sia ben delineato e si desideri solo favorirne la fioritura. La potatura di formazione si effettua nell'arco della stagione vegetativa, in primavera, quando le gemme cominciano a gonfiarsi, mentre è assolutamente sconsigliato potare in inverno poiché si può andare incontro a ritiri di linfa. I risultati migliori si ottengono potando e lasciando solo due gemme, così si riescono a creare rami con curve interessanti. In questa fase è molto importante mantenere delle gemme da foglia, altrimenti si rischia di perdere il ramo. Se la base del ramo è ormai definita si torna a potare a fine luglio-inizio agosto. Una volta rifinita la ramificazione secondaria, la potatura sarà diretta all'ottenimento di fiori e frutti, cercando di favorire il maggior numero possibile di gemme da fiore. Questa specie fiorisce a fine inverno, ma comincia a formare le gemme in estate. Se la ramificazione è formata, si attende il termine della fioritura per potare l'eccesso di crescita dell'anno precedente, in cui si eliminano i fiori e si potano i rami a piacimento. Il taglio successivo viene praticato quando le gemme si saranno già differenziate; su questa specie il segnale si riscontra quando le foglie si arricciano. Le gemme da fiore, si distinguono da quelle da foglia poiché sono più grosse.

Pinzatura

Il Prunus cerasifera necessita di una costante pinzatura, che va effettuata utilizzando le forbici, al termine della fioritura: ogni volta che un ramo presenta 4 foglie se ne lasciano solo 2, smettendo di pinzare all'inizio dell'estate. È indispensabile applicare questa tecnica nel periodo corretto poiché ritardandola i germogli si svilupperebbero con internodi lunghi. Non conviene, però, neanche pinzare troppo presto visto che le gemme da fiore non si formano su legno molto giovane. Terminato il periodo di pinzatura, si lascia che l'albero si sviluppi liberamente per formare le gemme da fiore.

Avvolgimento

È meglio evitare di applicare questa tecnica: si forma soprattutto con le potature.

Concimazione

Alla fine della fioritura, dopo la potatura, si somministra Concime Liquido Bonsan ogni 10 giorni sino all’autunno, escludendo il periodo di luglio e agosto.

Cure

Se la pianta è coltivata come indicato, le patologie che possono verificarsi, sono quasi insignificanti.

CONTINUA A LEGGERE »

aprile 24, 2026

La Premna japonica è una specie da esterno e predilige una posizione luminosa

Posted By: Fausto Baccino - aprile 24, 2026

La Premna japonica è una specie da esterno e predilige una posizione luminosa, da pieno sole a mezz’ombra: maggiore esposizione alla luce favorisce lo sviluppo ma aumenta anche le necessità idriche. Essendo sensibile al gelo, in inverno è indispensabile proteggerla per evitare danni da temperature troppo basse.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso della Premna japonica, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Nei periodi caldi potresti nebulizzare il fogliame, o al mattino o alla sera, per aumentare l’umidità locale.

Rinvaso

Per una crescita equilibrata, il rinvaso va effettuato in primavera, prima della ripresa vegetativa. Gli esemplari giovani vanno rinvasati ogni 2–3 anni; quelli più anziani anche meno frequentemente. Durante il rinvaso, pota circa un terzo delle radici e utilizza un substrato leggero e ben drenante.

Potatura

La potatura è una delle tecniche fondamentali per mantenere la forma e la compattezza del bonsai. Nel Premna japonica si interviene soprattutto in primavera ed estate, accorciando i rami troppo lunghi e rimuovendo quelli mal posizionati. Questa specie reagisce bene ai tagli, cicatrizzando rapidamente e producendo nuovi germogli in breve tempo. Una potatura regolare permette non solo di dare armonia alla chioma, ma anche di stimolare una ramificazione fine e ben distribuita.

Pinzatura

La pinzatura consiste nel ridurre i nuovi germogli quando hanno emesso alcune coppie di foglie, lasciandone solo due o tre. In questo modo si mantiene la chioma densa e compatta e si favorisce la produzione di foglie sempre più piccole, più proporzionate alla dimensione del bonsai. È un’operazione che va eseguita con costanza durante tutta la stagione vegetativa e che, nel caso della Premna, permette di ottenere in pochi anni una chioma ben equilibrata e dall’aspetto naturale.

Avvolgimento

Il Premna si presta molto bene alla modellazione con filo grazie ai suoi rami flessibili, soprattutto quando sono giovani. L’avvolgimento può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno, ma è più sicuro eseguirlo durante la stagione vegetativa, quando la pianta è in piena salute e reagisce meglio a eventuali stress. È fondamentale controllare periodicamente i fili perché la crescita rapida del Premna può portare facilmente a segni permanenti sulla corteccia se non vengono rimossi in tempo.

Concimazione

Per sostenere la crescita vigorosa della Premna japonica è necessaria una concimazione regolare durante tutta la stagione vegetativa. È consigliabile utilizzare un fertilizzante bilanciato ogni due o tre settimane, alternando concimi organici solidi e liquidi per garantire un apporto costante di nutrienti. In autunno, è preferibile somministrare prodotti più ricchi di potassio per rinforzare la pianta in vista della stagione fredda. La concimazione va sospesa nei mesi invernali, quando la crescita rallenta e in estate.

Cure

La Premna è una pianta generalmente robusta e resistente, ma può essere soggetta ad attacchi di afidi, cocciniglia e acari, specialmente se coltivata in ambienti poco arieggiati. Un controllo regolare della chioma e l’uso di prodotti naturali o trattamenti mirati consentono di prevenire infestazioni. Un altro aspetto importante è mantenere sempre un buon equilibrio tra esposizione alla luce, annaffiature e concimazione, così da favorire una crescita sana e armoniosa. Con le giuste cure, la Premna japonica si rivela un bonsai vigoroso, elegante e capace di regalare grandi soddisfazioni nel tempo.

CONTINUA A LEGGERE »

aprile 18, 2026

La Pourthiaea villosa è una specie ideale per i bonsai di dimensioni shohin, grazie ai suoi piccoli fiori bianchi e ai graziosi frutti rossi.

Posted By: Fausto Baccino - aprile 18, 2026

La Pourthiaea villosa è una specie ornamentale a foglia caduca che si presta molto bene alla coltivazione come bonsai. Originario dell’Asia orientale, è apprezzato per le sue foglie sottili e leggermente dentellate, la bella colorazione autunnale e la fioritura bianca che in estate lascia spazio a piccoli frutti rossi molto decorativi. La combinazione di stagionalità evidente e aspetto elegante lo rende una scelta interessante per chi desidera un bonsai capace di cambiare volto nel corso dell’anno.

Collocazione

La Pourthiaea villosa è un bonsai da esterno e predilige un’esposizione luminosa, con diverse ore di sole diretto al giorno, che favorisce una vegetazione sana e compatta e un’abbondante fioritura. Nei mesi estivi è consigliabile proteggerlo nelle ore più calde per evitare scottature alle foglie, mentre in inverno, essendo una pianta resistente, può rimanere all’aperto se le temperature non scendono troppo sotto lo zero. In zone con inverni rigidi è opportuno posizionare il bonsai in una zona riparata.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso della Pourthiaea villosa, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta.

Rinvaso

Il rinvaso della Pourthiaea villosa si esegue ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende l’attività vegetativa. In questa fase si possono ridurre e ordinare le radici, avendo cura di non esagerare con i tagli per non indebolire la pianta. È consigliabile utilizzare un substrato ben drenante ma allo stesso tempo capace di trattenere un buon livello di umidità, ad esempio una miscela di akadama e pomice con una piccola percentuale di terra pronta. Dopo il rinvaso, la pianta va collocata in una posizione riparata per favorirne il recupero.

Potatura

a potatura strutturale si effettua generalmente in primavera, prima della ripresa vegetativa, per correggere la forma ed eliminare i rami mal posizionati o eccessivamente vigorosi. La Pourthiaea tende a produrre una fitta ramificazione e numerosi germogli, quindi è importante diradare regolarmente per favorire l’arieggiamento interno della chioma e mantenere un aspetto armonioso. Dopo la fioritura si possono accorciare i rami fioriti per stimolare la produzione di nuovi germogli.

Pinzatura

Durante la stagione vegetativa la pianta cresce rapidamente e produce nuovi getti allungati. La pinzatura consiste nel ridurre i nuovi germogli lasciando solo alcune coppie di foglie, così da mantenere la chioma compatta e favorire la formazione di ramificazione fine. Questa operazione contribuisce anche a ridurre gradualmente la dimensione delle foglie, rendendo l’aspetto complessivo più proporzionato al bonsai.

Avvolgimento

La Pourthiaea villosa sopporta bene la modellazione con filo, che si può applicare sui rami giovani in primavera o in autunno, quando sono più flessibili. È importante controllare regolarmente il filo perché la crescita rapida potrebbe causare segni permanenti sulla corteccia. L’avvolgimento permette di dare movimento ai rami e definire la struttura della pianta, che tende naturalmente a svilupparsi in modo eretto e ordinato.

Concimazione

Per sostenere la crescita e favorire sia la fioritura che la fruttificazione, la Pourthiaea villosa va concimata con regolarità da primavera fino all’autunno (escludendo i mesi estivi più caldi.). In questo periodo è necessario un apporto equilibrato di azoto, fosforo e potassio garantisce fogliame sano e abbondanti fiori. Si possono alternare concimi organici solidi a lento rilascio e fertilizzanti liquidi ogni due o tre settimane. In autunno è preferibile usare prodotti più ricchi di potassio per rinforzare la pianta in vista dell’inverno.

Cure

Questa specie è robusta, ma può essere soggetta ad attacchi di afidi, cocciniglia o oidio, soprattutto in periodi di caldo umido o se l’arieggiamento della chioma è insufficiente. Un controllo periodico delle foglie e dei rami consente di intervenire tempestivamente con trattamenti mirati. Inoltre, è consigliabile evitare sbalzi idrici eccessivi e mantenere una coltivazione equilibrata tra luce, acqua e nutrienti. Con cure costanti, il bonsai di Pourthiaea villosa regalerà non solo un aspetto elegante e compatto, ma anche il piacere delle sue fioriture e delle bacche decorative che lo rendono affascinante in ogni stagione.

CONTINUA A LEGGERE »

aprile 11, 2026

La Pourthiaea villosa è un'eccellente bonsai per i suoi piccoli fiori bianchi e le attraenti bacche rosse.

Posted By: Fausto Baccino - aprile 11, 2026

La Pourthiaea villosa è un'eccellente bonsai per i suoi piccoli fiori bianchi e le attraenti bacche rosse. È una specie facile da coltivare, adatta per la coltivazione in shohin (bonsai da tenere in mano). Per quanto riguarda la cura, richiede piena luce solare, terreno ben drenato, annaffiature frequenti senza eccedere, concimazione in primavera e autunno, rinvaso ogni 2-3 anni in primavera, e potatura e modellatura con filo di ferro sono tecniche applicabili per mantenerne la forma.  

Caratteristiche del bonsai


Fiori e frutti: produce delicati grappoli di fiori bianchi in primavera, che poi lasciano il posto a piccole bacche rosse in autunno, un'attrazione stagionale per l'albero.
Dimensioni: è una specie molto adatta per la coltivazione in shohin (bonsai da tenere in mano), ideale per i collezionisti.
Corteccia: con l'età, la sua corteccia sviluppa una consistenza interessante che aggiunge carattere al bonsai. Cura del bonsai
Posizione: Dovrebbe essere posizionato all'aperto in una zona con abbondante luce solare diretta per diverse ore al giorno, anche se potrebbe aver bisogno di protezione dal sole intenso di mezzogiorno in estate e dal gelo nei climi freddi.
Annaffiatura: Vale la regola generale di annaffiare quando il substrato è asciutto al tatto, ma è opportuno annaffiare più frequentemente durante i periodi caldi e in estate.
Substrato: È importante utilizzare un substrato poroso e ben drenato.
Concimazione: Il fertilizzante deve essere applicato regolarmente dalla primavera all'autunno, esclusi i mesi estivi più caldi.
Tecniche di coltivazione e formatura
Potatura: La potatura strutturale viene eseguita in primavera, prima dell'inizio della crescita, per correggere la forma e rimuovere i rami mal posizionati.
Modellazione con filo di ferro: La Pourthiaea villosa tollera bene il filo di ferro sui rami giovani, preferibilmente in primavera o in autunno, quando i rami sono più flessibili.
Trapianto: Si esegue ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, quando inizia l'attività vegetativa della pianta.

CONTINUA A LEGGERE »

aprile 03, 2026

La Potentilla fruticosa è una specie ideale per i bonsai grazie alle sue foglie di piccole dimensioni.

Posted By: Fausto Baccino - aprile 03, 2026

La Potentilla fruticosa è una specie ideale per i bonsai grazie alle sue foglie di piccole dimensioni, alla corteccia squamosa che imita la vecchiaia e all'abbondanza di fiori gialli. Per prendersene cura, necessita di pieno sole, ma può tollerare l'ombra parziale, sebbene le sue radici debbano essere protette dal gelo in inverno. La manutenzione prevede il rinvaso ogni pochi anni, potature regolari per favorire la crescita e la fioritura e annaffiature frequenti perché è una pianta assetata. Può essere facilmente propagata per talea e divisione dei cespi.
Caratteristiche desiderabili per i bonsai
Foglie piccole:
Le sue foglie composte e palmate hanno dimensioni ridotte che non compromettono la forma dell'albero, afferma Bonsai Empire.
Corteccia caratteristica:
La corteccia è squamosa e si sfalda in estate, rivelando una colorazione gialla o rossastra nella parte inferiore, conferendo un aspetto invecchiato anche alle piante giovani.
Fioritura:
Produce abbondanti fiori gialli, sebbene esistano anche cultivar con fiori bianchi, rosa o rossi, molto vistosi. Cura specifica del bonsai
Posizione e luce:
Richiede un'esposizione in pieno sole per una crescita compatta, una buona ramificazione e una fioritura più intensa, sebbene tolleri la mezz'ombra.
Annaffiatura:
È una pianta assetata che richiede annaffiature frequenti, ma attendere che la superficie del substrato si asciughi leggermente prima di annaffiare nuovamente.
Protezione invernale:
Sebbene sia resistente al freddo, è consigliabile proteggere il vaso dal freddo e dalle gelate intense per evitare di danneggiare l'apparato radicale.
Substrato:
Preferisce un substrato ben drenante che trattenga l'umidità in modo uniforme.
Tecniche bonsai
Potatura e cimatura:
Potatura e cimatura sono essenziali per mantenere una forma compatta e favorire la comparsa di nuovi rami e fiori. I germogli lunghi dovrebbero essere potati, lasciando solo una o due coppie di foglie per favorire la ramificazione laterale.
Potatura:
Si consiglia la potatura ogni 2-3 anni per evitare stress alla pianta, preferibilmente a fine inverno o all'inizio della primavera. Propagazione:
Si propaga facilmente per talea, sia semimatura a metà estate che matura in inverno, e per divisione dei cespi.
Considerazioni speciali:
Vulnerabile alla talea radicale:
Le Pontillas hanno più sottotronchi e radici, ed è importante fare attenzione quando si potano le radici principali per evitare che alcune parti della pianta muoiano.
Crescita lenta:
Il tronco e i rami si ingrossano lentamente, il che potrebbe richiedere pazienza.

CONTINUA A LEGGERE »

marzo 27, 2026

Il Podocarpus macrophyllus, noto come tasso cinese, è un'eccellente specie bonsai

Posted By: Fausto Baccino - marzo 27, 2026

Il Podocarpus macrophyllus, noto come tasso cinese, è un'eccellente specie bonsai grazie alla sua resistenza e adattabilità a diverse tecniche come potatura, legatura e cimatura, che consentono la creazione di composizioni verticali, inclinate o a più tronchi. Si adatta bene sia in interni in luoghi luminosi che all'esterno, al riparo dal gelo.
Cura generale:
Luce:
Richiede una posizione interna luminosa o una posizione esterna con sole mite.
Annaffiatura:
Mantenere il substrato fresco e leggermente umido, evitando però i ristagni d'acqua.
Substrato:
Si consiglia Akadama al 100% o una miscela con il 20% di ghiaia vulcanica.
Rinvaso:
Rinvasare ogni 3-5 anni in primavera, lasciando sempre foglie o gemme per garantire la sopravvivenza dei rami.
Tecniche di coltivazione:
Potatura:
Tagliare le punte dei giovani germogli per controllare la crescita e mantenere la forma desiderata.
Legatura:
Può essere utilizzata in qualsiasi periodo dell'anno per dare forma all'albero.
Cimatura:
Podocarpus è ideale per creare bonsai di varie dimensioni e stili, tra cui lo stile eretto (Chokkan), lo stile Moyogi (eretto libero) o lo stile inclinato (Shakan).
Può essere coltivato come singolo albero, a più tronchi o in gruppi.
Altre curiosità:
È un albero sempreverde originario del Giappone meridionale e della Cina.
Richiede protezione dal gelo invernale.
Può essere propagato per seme o talea, quest'ultima più efficace.

CONTINUA A LEGGERE »

I miei preferiti su Instagram

Random Posts

Hobby Bonsai in Facebook

My Ping in TotalPing.com
Segnala Feed Aggregatore Blog Italiani Subscribe using FreeMyFeed follow us in feedly

Hobby Bonsai in Twitter

Hobby Bonsai in Pinterest

Copyright © Hobby Bonsai™

Blogger Templates By Templatezy & Copy Blogger Themes