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marzo 31, 2026

Come personalizzare il calendario integrando anche la concimazione e il rinvaso per la mia specie.

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Ecco il calendario maestro integrato per il Ginepro (Juniperus), l'essenza principale su cui ci siamo concentrati. Unisce in un'unica visione stagionale le quattro lavorazioni fondamentali: potatura, pinzatura, concimazione e rinvaso.

Calendario Annuale Integrato: Bonsai di Ginepro

Stagione e Mesi
Potatura & Pinzatura
Concimazione
Rinvaso & Radici

Inverno

(Dic – Feb)

Potatura di formazione: Taglio rami strutturali grossi.

Lavorazioni: Filatura e creazione/trattamento di Jin e Shari.

SOSPESA

La pianta è in dormienza e non assorbe nutrimenti.

Inizio preparazione:

Rinvaso solo a fine febbraio se il clima è mite e privo di gelate imminenti.

Primavera

(Mar – Mag)

Sfoltimento leggero: Pulizia delle ascelle dei rami e rimozione dei germogli rivolti verso il basso.

AZOTO (N)

Concime organico solido a lenta cessione (Biogold/Hanagokoro) per stimolare i nuovi germogli.

PERIODO IDEALE (Marzo - Aprile)

Ogni 2-3 anni (giovani) o 4-6 anni (maturi). Tagliare max il 20-30% delle radici e conservare il cuore con micorrize.

Estate

(Giu – Ago)

Pinzatura di contenimento: Taglio dei singoli germogli che escono dalla silhouette (con forbici, alla base del germoglio).

PAUSA ESTIVA

Sospendere o ridurre drasticamente a luglio e agosto per evitare stress radicale da caldo (>30°C).

VIETATO

Rischio disidratazione e morte dell'albero.

Autunno

(Set – Nov)

Pulizia interna: Rimozione degli aghi vecchi e ingialliti nella parte interna dei palchi per far filtrare luce e aria.

FOSFORO & POTASSIO (P-K)

Concime a basso tenore di Azoto per lignificare i rami e rinforzare le radici per l'inverno.

SCONSIGLIATO

Salvo casi d'emergenza in climi molto miti.

Differenze chiave se possiedi un'altra specie:

  • Se hai un Olmo Cinese o un Acero (Latifoglie):

    • Rinvaso: Stesso periodo del ginepro (inizio primavera), ma sopporta una potatura radicale più decisa (fino al 40-50%).

    • Potatura/Defogliazione: Aggiungi la defogliazione a giugno e esegui la pinzatura costante di 1-2 paia di foglie per tutta la primavera.

  • Se hai un Ficus (Tropicale):

    • Rinvaso e Potatura drastica: Slittano a inizio estate (Giugno - Luglio), quando le temperature minime superano i 18-20°C e la pianta è al massimo del vigore.

    • Concimazione: Continua anche in inverno se la pianta è riposta in casa sotto luci adeguate e al caldo.

Se la tua pianta è un ginepro o un'altra specie specifica, dimmi a che punto si trova attualmente (es. età, dimensioni del vaso o problemi riscontrati) per adattare i passaggi al tuo caso.

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marzo 27, 2026

Il Podocarpus macrophyllus, noto come tasso cinese, è un'eccellente specie bonsai

Il Podocarpus macrophyllus, noto come tasso cinese, è un'eccellente specie bonsai grazie alla sua resistenza e adattabilità a diverse tecniche come potatura, legatura e cimatura, che consentono la creazione di composizioni verticali, inclinate o a più tronchi. Si adatta bene sia in interni in luoghi luminosi che all'esterno, al riparo dal gelo.
Cura generale:
Luce:
Richiede una posizione interna luminosa o una posizione esterna con sole mite.
Annaffiatura:
Mantenere il substrato fresco e leggermente umido, evitando però i ristagni d'acqua.
Substrato:
Si consiglia Akadama al 100% o una miscela con il 20% di ghiaia vulcanica.
Rinvaso:
Rinvasare ogni 3-5 anni in primavera, lasciando sempre foglie o gemme per garantire la sopravvivenza dei rami.
Tecniche di coltivazione:
Potatura:
Tagliare le punte dei giovani germogli per controllare la crescita e mantenere la forma desiderata.
Legatura:
Può essere utilizzata in qualsiasi periodo dell'anno per dare forma all'albero.
Cimatura:
Podocarpus è ideale per creare bonsai di varie dimensioni e stili, tra cui lo stile eretto (Chokkan), lo stile Moyogi (eretto libero) o lo stile inclinato (Shakan).
Può essere coltivato come singolo albero, a più tronchi o in gruppi.
Altre curiosità:
È un albero sempreverde originario del Giappone meridionale e della Cina.
Richiede protezione dal gelo invernale.
Può essere propagato per seme o talea, quest'ultima più efficace.

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marzo 24, 2026

Come creare un calendario annuale di potatura e pinzatura per il mio bonsai specificando la specie

Calendario delle potature: scarica la tabella gratuita

Per strutturare un calendario preciso è fondamentale distinguere la famiglia botanica della pianta, poiché i ritmi vegetativi di una conifera (come il ginepro), di una latifoglia caducifoglia (come l'olmo o l'acero) e di una pianta tropicale (come il ficus) differiscono notevolmente.

Ecco le tre schede stagionali di potatura e pinzatura per le specie più diffuse nel bonsai.

1. Ginepro e Conifere (Juniperus, Pinus)

Stagione
Mesi
Interventi di Potatura e Pinzatura

Inverno
Dicembre – Febbraio
Potatura di formazione: Taglio dei rami grossi o strutturali durante la stasi vegetativa. Lavorazione dei legni secchi (Jin e Shari) e filatura.

Primavera
Marzo – Maggio
Pulizia e selezione: Rimozione dei germogli deboli, di quelli cresciuti nelle ascelle dei rami o rivolti verso il basso.

Estate
Giugno – Agosto
Pinzatura di contenimento: Sfoltimento selettivo dei germogli che sporgono dalla silhouette dei palchi (utilizzando le forbici alla base del germoglio).

Autunno
Settembre – Novembre
Diradamento interno: Pulizia degli aghi vecchi o ingialliti all'interno della chioma per far penetrare luce e aria.

2. Olmo Cinese e Aceri (Ulmus, Acer)

Stagione
Mesi
Interventi di Potatura e Pinzatura

Inverno
Dicembre – Febbraio
Potatura strutturale: A pianta spoglia è facile individuare la ramificazione. Si eliminano i rami incrociati o sproporzionati e si applica la pasta cicatrizzante.

Primavera
Marzo – Maggio
Pinzatura continua: Appena i nuovi germogli sviluppano 4-5 paia di foglie, si spuntano lasciando solo 1-2 paia per stimolare la ramificazione fine.

Estate
Giugno – Luglio
Defogliazione e potatura di ritorno: Rimozione delle foglie (se la pianta è in perfetta salute) e accorciamento dei rametti sottili cresciuti troppo all'esterno.

Autunno
Agosto – Ottobre
Mantenimento: Ultima pinzatura leggera dei germogli tardivi per permettere la lignificazione dei rami prima del freddo.

3. Ficus e Tropicali (Ficus retusa / microcarpa)

Stagione
Mesi
Interventi di Potatura e Pinzatura

Inverno
Dicembre – Febbraio
Riposo / Protezione: La pianta si trova in interno. Evitare potature o interventi invasivi; limitarsi a rimuovere foglie secche.

Primavera
Aprile – Maggio
Riavvio vegetativo: Con lo spostamento all'aperto (temperature stabili sopra i 15°C), si avvia la prima pinzatura dei germogli allungati.

Estate
Giugno – Agosto
Massima attività: Periodo ideale per potature drastiche del tronco, defogliazione totale o parziale e pinzatura costante di contenimento.

Autunno
Settembre – Ottobre
Rientro in casa: Sfoltimento leggero prima di riportare la pianta all'interno per evitare il degrado da scarsa luminosità.

Se mi indichi la specie esatta che possiedi (o l'età e lo stato di salute attuale del tuo albero), posso personalizzarti questo calendario con le date esatte di rinvaso e concimazione per il tuo clima.

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marzo 20, 2026

Il Pinus uncinata è un'eccellente specie di bonsai, apprezzata per la sua adattabilità ai climi freddi

Il Pinus uncinata è un'eccellente specie di bonsai, apprezzata per la sua robustezza e adattabilità, soprattutto ai climi freddi. La sua cura richiede luce solare diretta per almeno 6 ore al giorno, annaffiature regolari per mantenere il substrato umido ma non ristagno d'acqua e un substrato ben drenante con miscele come akadama e kiryuzuna. La potatura sia dei rami che delle foglie (cimatura) è fondamentale per la sua manutenzione e per sviluppare uno stile eretto informale (Moyogi) o simile.
Condizioni di coltivazione e cura
Luce
Richiede piena luce solare, preferibilmente con almeno 6 ore di luce solare diretta al giorno.
Clima
Si adatta bene al freddo e alle condizioni di montagna, essendo più sensibile al caldo eccessivo.
Substrato
Richiede un substrato molto ben drenante. Una miscela comune è composta da 1/3 di akadama, 1/3 di kiryuzuna e 1/3 di sabbia grossolana o ghiaia di fiume. Irrigazione
Annaffiare quando la superficie del substrato inizia ad asciugarsi, ma evitare di lasciarlo asciugare completamente. Un substrato con una buona ritenzione idrica è fondamentale se si vive in un clima secco.

Tecniche Bonsai
Potatura
Essenziale per mantenere la forma del bonsai e stimolare la crescita dei germogli.
Cimatura
Si esegue accorciando i nuovi germogli o "candele" per controllare la crescita e bilanciare la forza dell'albero, lasciando gli aghi per garantire la ricrescita.
Filatura
Può essere utilizzata per modellare il tronco e i rami, ottenendo uno stile eretto informale (Moyogi) o simile, a seconda della specie.
Rinvaso
Dovrebbe essere effettuato a fine inverno o all'inizio della primavera, quando l'albero inizia a risvegliarsi.

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marzo 17, 2026

Qual è la differenza tra defogliazione e pinzatura nei bonsai e come combinare le due tecniche?

Defogliazione

Sebbene siano entrambe tecniche di rifinitura della chioma, defogliazione e pinzatura agiscono su parti anatomiche diverse con scopi differenti: la defogliazione rimuove le foglie mature, mentre la pinzatura accorcia o elimina i nuovi germogli verdi in allungamento.

Caratteristica
Defogliazione
Pinzatura

Organo colpito
Foglia matura (si rimuove la lamina lasciando il picciolo)
Germoglio verde, punta dell'allungamento o gemma apicale

Obiettivo principale
Rimpicciolire le foglie e far penetrare luce all'interno
Frenare la dominanza apicale e compattare i rami

Frequenza / Epoca
Una volta l'anno (tarda primavera / inizio estate)
Più volte durante l'intera stagione vegetativa

Specie applicabili
Solo latifoglie e tropicali sani e vigorosi
Tutte le specie (latifoglie, tropicali e conifere*)

Impatto energetico
Elevato: forza la pianta a spendere riserve per ricacciare
Moderato/Basso: intervento costante di contenimento

*Nota: Nelle conifere (come pini e ginepri) la pinzatura varia nelle modalità (es. spezzamento delle candele nei pini o selezione dei germogli nel ginepro), ma il principio di contenimento del germoglio è il medesimo.

Pinzatura: asportazione della gemma o del germoglio verde, generata con l'AI

Pinzatura: asportazione della gemma o del germoglio verde. Fonte: Bonsaischule Wenddorf

Come combinare le due tecniche durante l'anno

Per ottenere un bonsai compatto e ricco di ramificazione fine, le due tecniche si usano in sinergia seguendo il ciclo di crescita stagionale dell'albero:

  1. Primavera (Fase di vigore e prima pinzatura): Lascia che la pianta risvegli le sue gemme e produca i primi germogli. Man mano che questi si allungano, esegui la pinzatura: accorciali lasciando solo 1-2 paia di foglie alla base. Questo ferma l'allungamento eccessivo del ramo e ripartisce l'energia verso le gemme interne.

  2. Inizio Estate (Defogliazione + Potatura di ritorno): Quando le foglie della prima cacciata sono completamente mature e cuoiose, effettua la defogliazione. Una volta spogliato l'albero, avrai la massima visibilità della struttura: cogli l'occasione per applicare una pinzatura/potatura di ritorno, tagliando i rametti sottili che sono cresciuti troppo dritti o fuori dalla silhouette ideale.

  3. Estate – Autunno (Gestione della seconda cacciata): Dopo 2-3 settimane dalla defogliazione, la pianta produrrà una seconda generazione di foglie, visibilmente più piccole. Da questo momento in poi (fino a fine estate), sospendi la defogliazione e mantieni la forma dell'albero unicamente con la pinzatura di spuntatura sui germogli che fuoriescono dal profilo dei palchi.

Mi aiuti a creare un calendario annuale di potatura e pinzatura per il mio bonsai specificando la specie?

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marzo 13, 2026

Il Pinus thunbergii, o pino nero giapponese, è molto apprezzato come bonsai per il suo caratteristico tronco ruvido

Il Pinus thunbergii, o pino nero giapponese, è molto apprezzato come bonsai per il suo caratteristico tronco ruvido, la corteccia screpolata e la grande resilienza, che gli conferisce un aspetto antico e maestoso. È un albero vigoroso, a crescita rapida, con aghi lunghi e rigidi. La sua gestione richiede tecniche avanzate, come il controllo della crescita degli aghi mediante la potatura dei germogli e l'uso di filo metallico per modellare l'albero.

Si tratta di alberi tipicamente mediterranei che prosperano all'aperto, poiché necessitano di sole e freddo per produrre frutti. La maggior parte viene coltivata nei nostri campi a Tarragona, e i più rappresentativi sono gli ulivi, gli agrumi e i meli.

Origine: Giappone

Etimologia
Dal nome latino primitivo "pinus", dal greco "pitus" e dal suo antico termine "pix-cis", che significa resinoso; e "thunbergii", dal botanico Thunberg.

Pinus thunbergii
Caratteristiche
Albero sempreverde, detto aghiforme. Gli aghi sono inguainati a coppie. Appartiene all'ordine delle Conifere, poiché il suo frutto, la pigna, è a forma di cono. È un albero costiero dalla crescita molto vigorosa.

Contesto
Va posizionato all'aperto in pieno sole. È uno degli alberi che maggiormente necessita di esposizione al sole.

Irrigazione
I pini richiedono un'irrigazione controllata. Un eccesso di fertilizzante, soprattutto se il substrato non è sufficientemente drenato, è fatale per la crescita delle micorrize. Si tratta di funghi le cui radici (ife) agiscono in simbiosi con quelle del pino, aiutandolo ad assorbire minerali dal terreno, come il fosforo. In loro assenza, l'albero si indebolisce e alla fine muore.

Concimazione
Primavera e autunno. È preferibile utilizzare fertilizzanti organici, che favoriscono e preservano le micorrize.

Trapianto
Ogni 3 anni, al momento dell'allungamento delle candele (gemma di crescita) e prima che gli aghi che contengono si dispieghino. Nella nostra area mediterranea, questo avviene solitamente a metà marzo.

SUBSTRATO
100% Kiryuzuna, o miscelato con il 50-70% di Akadama.

Potatura e cimatura
POTATURA
La potatura viene eseguita durante i mesi più freddi dell'anno. Quando possibile, dovremmo lasciare aghi e gemme sul ramo, altrimenti si seccherà.

PIZZICATURA
La cimatura si compone di due fasi ben precise:

1. Durante l'allungamento primaverile delle candele: fermeremo quelle più forti spezzandole con le dita e lasciando solo 1/3 della candela. Spezzeremo a metà quelle di medie dimensioni. Di quelle deboli, ne rimuoveremo solo 1/3 e, se sono molto deboli, le lasceremo stare. Questa operazione deve essere eseguita prima che gli aghi si srotolino, generalmente nel mese di marzo.

2. Dopo la prima cimatura: quando i nuovi aghi rimasti saranno maturati, taglieremo le candele che avevamo già cimato dalla base con le forbici, nel seguente ordine: prima taglieremo quelle deboli. Dopo circa dieci giorni, quando vedremo spuntare nuovi germogli nella zona tagliata, cimaremo le candele di medie dimensioni allo stesso modo e, dopo altri dieci giorni, finiremo cimando quelle forti. Questo generalmente si fa a fine giugno.

Filatura
Da ottobre a marzo. Preferibilmente con filo di rame, poiché questi alberi sono molto flessibili e devono rimanere a lungo sull'albero.

Curiosità
In Giappone, questo pino è considerato virile. Il suo vigore, la consistenza della corteccia, il colore scuro degli aghi e la loro rigidità gli conferiscono questo carattere.

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marzo 10, 2026

Cos'è la defogliazione nei bonsai, su quali specie si applica e come si esegue per rimpicciolire le foglie?

Defogliazione

La defogliazione (o taglio delle foglie) consiste nella rimozione totale o parziale della chioma vegetativa durante il pieno della stagione di crescita. È una tecnica avanzata che simula una "falsa primavera": costringe l'albero a consumare le sue riserve energetiche per produrre una seconda cacciata di foglie nella stessa stagione.

Perché si effettua la defogliazione?

  1. Riduzione della dimensione delle foglie: Avendo meno tempo a disposizione prima dell'autunno e dividendo le energie su un numero maggiore di gemme, la nuova vegetazione crescerà notevolmente più piccola e proporzionata al bonsai.

  2. Aumento della ramificazione fine: Stimola il risveglio delle gemme dormienti poste sui rami interni.

  3. Luce e aerazione: Permette al sole di penetrare all'interno della chioma, evitando il disseccamento dei rami più interni e deboli.

Su quali specie si applica (e su quali no)

  • Specie idonee: Latifoglie spoglianti e pianti tropicali vigorose in perfetta salute.

    • Aceri (Acer palmatum, Acer buergerianum)

    • Ficus (Ficus retusa, Ficus microcarpa)

    • Olmo Cinese (Ulmus parvifolia)

    • Carpino, Tiglio, Betulla, Ligustro

  • Divieto assoluto:

    • Conifere: Non defogliare mai pini, ginepri o abeti; l'eliminazione completa degli aghi provoca la morte del ramo o della pianta intera.

    • Alberi deboli, malati o rinvasati di recente: La defogliazione richiede una risposta energetica enorme. Se l'albero non è al massimo del vigore, non riuscirà a ricacciare e morirà per sfinimento.

Come eseguire la defogliazione passo dopo passo

1.Tempistica (Tarda primavera / Inizio estate):Scegli il momento dell'anno ideale.

Esegui la defogliazione tra fine maggio e fine giugno (maggio/giugno per latifoglie, anche luglio per i Ficus). La prima cacciata primaverile deve essersi completamente maturata e le foglie devono risultare scure e consistenze al tatto.

2.Taglio della foglia:Utilizza forbici affilate da defogliazione.

Taglia la lamina fogliare a metà del picciolo (il gambo della foglia), lasciando attaccata al ramo una piccola porzione di picciolo. Non tirare o strappare mai la foglia con le dita: rischieresti di staccare la gemma embrionale situata all'ascella della foglia.

3.Selezione delle zone:Decidi tra defogliazione totale o parziale.

  • Defogliazione totale: Rimuovi tutte le foglie per una risposta uniforme.

  • Defogliazione parziale: Rimuovi solo le foglie più grandi nella parte alta o esterna dell'albero per far prendere luce ai rami deboli in basso, riequilibrando il vigore del bonsai.

4.Cura post-defogliazione:Adatta le annaffiature alla ridotta traspirazione.

In assenza di foglie, la pianta non traspira quasi più acqua: riduci drasticamente le annaffiature per evitare marciumi radicali, mantenendo il terreno solo leggermente umido. Il picciolo residuo seccherà e cadrà da solo nell'arco di 7–10 giorni, lasciando spazio ai nuovi germogli.

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marzo 06, 2026

Il Pinus sylvestris è un pino molto popolare per i bonsai grazie alla sua robustezza.

Il Pinus sylvestris è un pino molto popolare per i bonsai grazie alla sua robustezza, alla facilità con cui ottiene una chioma frondosa e alla sua adattabilità. È un albero a due aghi che richiede pieno sole e annaffiature accurate per svilupparsi al meglio. Richiede anche tecniche specifiche come la spillatura a candela e la legatura per modellare la sua crescita, rendendolo un albero ideale sia per i principianti che per i coltivatori esperti.
Caratteristiche principali come bonsai:
Resistenza e bellezza
: È apprezzato per il suo aspetto robusto e la bellezza dei suoi aghi e della sua corteccia.
Aghi appaiati
: La sua caratteristica di avere due aghi per germoglio (da cui il nome pino a due aghi) è importante per comprenderne la gestione.
Crescita rapida
: Consente una facile modellatura e progettazione in base alle preferenze del coltivatore.
Cure essenziali:
Posizione e luce
: Dovrebbe essere coltivato in pieno sole tutto l'anno, poiché non tollera l'ombra parziale o totale. Irrigazione
: Il pino richiede un'irrigazione costante e un substrato ben drenante, evitando ristagni d'acqua.
Substrato
: Trae beneficio da terreni profondi e fertili, sebbene possa prosperare anche in condizioni più sfavorevoli.
Tecniche di modellamento:
Potatura
: La potatura dei rami viene eseguita in primavera per mantenere la forma desiderata.
Spuntatura a candela
: Questa operazione viene eseguita prima che gli aghi si aprano completamente per controllare il vigore e la lunghezza delle candele.
Filatura
: È preferibile eseguirla durante la stagione di riposo vegetativo (autunno-inverno) per evitare di indebolire l'albero.
Considerazioni generali:
Germogliazione
: Il Pinus sylvestris germoglia solo una volta all'anno, quindi le tecniche di potatura e cimatura devono essere adattate a questo ciclo.
Adattamento
: Questo albero si adatta molto bene alla coltivazione all'aperto e resiste bene agli inverni freddi.

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marzo 03, 2026

Che spezie bonsai supportano meglio la potattura

OLMO CINESE - Naturart Village

Le latifoglie (alberi a foglia caduca o spoglianti) e le piante tropicali supportano la potatura drastica e frequente in modo nettamente superiore rispetto alle conifere (come il ginepro o il pino).

Questo avviene grazie alla loro capacità di "germogliazione arretrata" (backbudding): possiedono gemme dormienti sotto la corteccia capaci di risvegliarsi e cacciare nuovi germogli anche sul legno vecchio del tutto privo di foglie.

Le specie bonsai più tolleranti alla potatura

1. Olmo Cinese (Ulmus parvifolia)

È in assoluto una delle specie più vigorose e clementi verso gli errori di potatura.

  • Tolleranza: Altissima. Puoi eseguire tagli di ristrutturazione importanti o capitozzare rami spessi: rigermoglierà con forza dal legno nudo.

  • Vantaggi: Sopporta potature di contenimento continue per tutta la stagione vegetativa, permettendo di sviluppare una ramificazione fitta in tempi brevi.

2. Ficus (Ficus retusa / microcarpa)

È l'essenza tropicale per eccellenza, estremamente resistente e adattabile.

  • Tolleranza: Straordinaria. Sopporta la defogliazione totale (la rimozione di tutte le foglie per stimolare nuova vegetazione più piccola) e tagli strutturali molto drastici.

  • Vantaggi: Le ferite cicatrizzano rapidamente e la pianta risponde emettendo nuove gemme ovunque riceva calore e luce sufficienti.

3. Acero Tridente (Acer buergerianum) e Acero Giapponese (Acer palmatum)

Tra le specie più apprezzate nel bonsai per la risposta estetica ai tagli.

  • Tolleranza: L'Acero Tridente in particolare è quasi indistruttibile di fronte a potature drastiche di tronco e radici.

  • Vantaggi: Ad ogni potatura risponde aumentando la densità dei rametti e riducendo naturalmente la dimensione delle singole foglie.

4. Ligustro (Ligustrum)

Essenza dalla crescita rapidissima e molto vigorosa.

  • Tolleranza: Molto alta. Sopporta potature severe di contenimento e sfoltimenti continui dalla primavera all'autunno.

  • Vantaggi: Perfetto per fare pratica di modellatura e potatura senza il timore di compromettere la salute dell'albero.

5. Cotoneaster e Carpino (Carpinus betulus)
  • Cotoneaster: Caccia nuovi germogli con estrema facilità anche sul legno vecchio e regala fioriture e bacche decorative.

  • Carpino: Tollera benissimo i tagli di formazione invernali e sviluppa palchi fogliari molto ben strutturati.

Differenza fondamentale con le conifere

A differenza di Olmo, Ficus o Acero, conifere come il Ginepro o il Pino non tollerano l'eliminazione totale della vegetazione su un ramo. Se tagli un ramo di ginepro lasciando solo legno nudo senza alcun ago verde verso l'estremità, quel ramo secca e muore, poiché la vegetazione è indispensabile per tirare la linfa lungo il ramo stesso.

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