
Si tratta di un’essenza piuttosto diffusa in forma bonsai, particolarmente apprezzata per la sua splendida fioritura. È una pianta raffinata con foglie lucenti e fiori molto profumati con petali setosi, a fiore semplice o a fiore doppio. Le Gardenie fioriscono all’inizio dell’estate e i fiori spuntano all’estremità dei rami nuovi. La varietà chiamata jasminoides è a fiore semplice, possiede foglie sottili arrotondate-ovali e in autunno produce frutti di tonalità giallo-aranciato. Quella a fiore doppio chiamata fortunei non fruttifica, in compenso i fiori sono spettacolari. È una specie sicuramente di grande soddisfazione, ma educata a bonsai diventa piuttosto esigente, pertanto occorre somministrare cure assidue e corrette per ottenere la fioritura. Lo stile più usato per la Gardenia è quello a tronco multiplo, poiché per ottenere un tronco grosso sono necessari parecchi anni.
ESPOSIZIONE
Si colloca da maggio a settembre all’esterno in posizione luminosa e arieggiata, evitando di esporla al sole soprattutto nei periodi più caldi. All’interno va posizionata in una zona molto luminosa e fresca possibilmente ad una temperatura non inferiore ai 10°C. Per arrivare alla fioritura è necessario fornirle cure specifiche, infatti perché i boccioli dei fiori si formino occorre che la temperatura diurna sia più alta di quella notturna di 8-10°C. Tuttavia, perché il fiore permanga più a lungo sulla pianta, la temperatura tra il giorno e la notte non deve oscillare di oltre 5°C. Alle nostre latitudini la Gardenia può essere coltivata come bonsai da interno, dato che ha bisogno di una temperatura minima attorno ai 10-12°C, ma nelle regioni del sud può rimanere all’esterno tutto l’anno. All’interno si trovi una collocazione lontana da fonti di calore.
ANNAFFIATURA
Essendo la Gardenia una pianta acidofila è consigliabile utilizzare acqua decalcificata per l’annaffio. Si annaffia abbondantemente in primavera ed in estate, lasciando leggermente asciugare il terreno. In inverno è necessario invece annaffiare con moderazione, periodo in cui si devono evitare anche i ristagni d'acqua. Ama essere nebulizzata frequentemente sulle foglie. Poiché questa specie consuma molta acqua, in estate potrebbe essere necessario annaffiare anche tre volte al giorno altrimenti perde vitalità.
RINVASO
Si applica a tarda primavera, prima della comparsa delle gemme, ogni 2-3 anni, potando le radici per almeno 1/3 della loro lunghezza. Si eliminino le radici fittonanti cresciute, potando bene tutto l’apparato radicale in modo che anche le radici sottili non rimangano troppo lunghe, altrimenti tendono a marcire. Il terriccio più adatto a questa specie è la kanuma 100%, tipica terra per acidofile che, oltre ad avere una buona umidità, è caratterizzata da un’elevata ritenzione idrica. Nel periodo successivo al trapianto si consiglia di nebulizzare frequentemente le foglie e annaffiare il terriccio solo quando è asciutto.
POTATURA
Dopo la fioritura è bene accorciare i rami, lasciando tre foglie. Per potare completamente un ramo si opera da maggio a giugno, senza dimenticarsi di usare il mastice per proteggere le ferite. Dopo la fioritura occorre effettuare una potatura di sfoltimento, accorciando soprattutto i rami più forti.
PINZATURA
È possibile avere i fiori vicino alla base dei rami, se si pinza la nuova vegetazione all’estremità di tutti i rami a maggio. Per correggere la silhouette dell’albero si accorciano i rami a due nodi durante il periodo vegetativo estivo.
AVVOLGIMENTO
Si può avvolgere in maggio-giugno, poiché i rami in questo periodo sono molto flessibili e non si rischiano spaccature. Per danneggiare il meno possibile la pianta, si consiglia di applicare il filo solo sui rami e sui germogli lignificati e di ricoprirlo con carta adesiva prima di avvolgerlo.
CONCIMAZIONE
Ama abbondanti concimazioni, per cui è consigliabile fertilizzare durante tutto il periodo vegetativo da aprile ad ottobre, utilizzando concimi organici a lenta cessione come ad esempio l’Aburukasu, oppure liquidi, come quelli della Linea Bonsan. Le somministrazioni si devono assolutamente interrompere durante la fioritura, pena la caduta dei fiori.
CURE
Questa specie è particolarmente sensibile verso cocciniglie e afidi, da cui purtroppo è spesso aggredita anche a livello di apparato radicale. I controlli fitopatologici devono essere effettuati, quindi, con attenzione anche nei confronti delle radici, per assicurarsi che in esse non si annidino pericolosi parassiti, i quali, contrariamente a quanto avviene per le altre specie, possono causare un forte deperimento e nei casi più gravi addirittura la moria dell’albero. Un suggerimento: le foglie perdono lucentezza e i fiori cadono se la pianta è tenuta troppo asciutta o in una zona con luce insufficiente.
Particolarmente apprezzata per la sua splendida fioritura, è ua specie molto diffusa in forma bonsai.
