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ottobre 28, 2013

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (5a e ultima parte)


Quest'ultima foto mi dà l'occasione di sottolineare che, mentre un bonsai è in costruzione, può non avere la forma e le proporzioni del disegno finito. Dovendo per esempio lasciar allungare i nuovi rametti, è normale che la chioma risulti in breve tempo sovradimensionata e disordinata, ma questo non è un problema, non bisogna avere fretta di vedere subito il nostro alberello delle dimensioni definitive! Solo quando il lavoro sarà più o meno terminato si avrà più cura di mantenere la chioma in proporzione, tuttavia anche a quel livello ci saranno sempre dei periodi in cui i rametti si fanno crescere un po' e andare fuori forma, per poi cimare e riportare i palchi in forma. Inoltre, ogni tanto anche a bonsai finito è necessario lasciar crescere rami di sacrificio, che temporaneamente usciranno decisamente dalla silhouette della chioma, come ho già accennato. In definitiva un bonsai, anche quando è finito, non può essere "perfetto" per tutto l'anno e/o tutti gli anni.

 

Ecco i passaggi di questo step di fine primavera (inizio Giugno 2013). Prima di tutto ho dato una potatina a tutti i rametti tenendomi per il momento un po' più lunga del necessario, ed ecco come si presentava la pianta:

come creare un mame da una talea di olm o cinese_04
Il filo stava leggermente incidendo i rametti, per cui era proprio ora di toglierlo. Tolto il filo ho visto con piacere che i rametti tenevano la forma che gli avevo dato. Ecco come si presentava l'olmetto una volta tolto il filo:
Immagine
Prima di procedere con la chioma, ho tolto uno strato superficiale di terriccio, per andare a controllare lo stato della radice che avevo filato a Febbraio. Durante il rinvaso di fine inverno infatti avevo avvolto una piccola radice con un filo per dargli una direzione e un andamento migliore, e avevo avvolto questo filo in modo molto lasco affinchè la radice non venisse strozzata in poco tempo (intervento di cui avevo postato foto e descrizione). Ora sono andata a controllare e questo è quello che ho trovato:
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Il filo è ancora piuttosto largo rispetto alla radicina, dunque ho deciso di lasciarlo ancora per qualche altro mese.


A proposito di radici, vi faccio notare come la base della piantina che si vede bene nell'ultma foto, nelle precedenti era un po' interrata, e a fine lavorazione l'ho interrata di nuovo: per il momento, finchè la pianta è in vaso da coltivazione, preferisco così, poi abbasserò il livello del terreno in modo che si veda la base quando rinvaserò nel vasetto da mame.


Per quanto riguarda la ramificazione, primo e secondo ramo hanno assunto la forma che volevo, ma ora c'era da filare e direzionare la ramificazione secondaria su essi, per cominciare a dare una forma ai palchi.
Questa volta ho usato il filo di alluminio da 1mm.
Ecco il particolare della filatura di un secondario sul primo ramo (siamo sul primo ramo basso, lo vedete a destra invece che a sinistra perchè la foto è fatta dal retro):

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Poi ho filato un altro secondario sul primo ramo basso, e poi anche un secondario sul secondo ramo, che ho mandato verso il retro per farne un palco di profondità, come spero si veda e si capisca in questa foto (lo vedete sulla destra, che va un po' verso il basso e verso il retro della pianta):
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Come si nota dalle foto precedenti, anche questa volta ho ancorato i fili al moncone che ho lasciato apposta per questo scopo, e devo dire che è utilissimo! Il prossimo inverno però credo che lo toglierò.


Notare anche che man mano che sistemavo i rametti li ho anche accorciati ancora un po' (inizialmente li avevo lasciati di proposito un po' lunghi).


Poi ho filato un altro secondario del secondo ramo, e con lo stesso filo, salendo per il tronchetto, sono andata a filare anche il terzo rametto primario, che viene quasi verso il fronte. Nella foto precedente lo vedete in alto a sinistra, quello un po' più grossetto, e come vedete andava verso l'alto. L'ho filato e abbassato, e questa è una foto del particolare, la foto però è presa lateralmente (dal lato destro) e non dal fronte, in modo che si vedesse meglio:

Immagine
In quest'ultima foto in pratica si vede il terzo rametto primario che va verso il fronte (in alto a sinistra nella foto), e il ramo di profondità che va verso il retro di cui ho parlato prima (in basso a destra nella foto).


Ricapitolando, in questo step ho fatto filatura e impostazione dei secondari del primo e secondo ramo primario, nonchè del terzo ramo primario.


Ecco una foto del risultato finale, in cui ho tolto con Photoshop il moncone di ancoraggio per i fili, in modo che non disturbasse l'aspetto d'insieme:

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Come al solito in foto sembra tutto più schiacciato, ma la chioma dal vivo è molto tridimensionale, sia sul primo che sul secondo ramo si stanno già formando i palchetti belli allargati, con diverse ramificazioni secondarie aperte più o meno come le dita di una mano aperta. A me piace molto come sta venendo!
Per dare un minimo di idea tridimensionale metto un'altra foto presa un po' dall'alto e di lato:
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Ultima osservazione: in queste ultime foto non avevo ancora reinterrato la base, per cui si può vedere finalmente l'aspetto della piantina compresa la parte bassa del tronco e la partenza delle radici (nebari), un po' come sarà nel vaso definitivo.
Prossimi interventi: ora dovrebbero spuntare nuovi germogli dalle gemme sotto le foglie; li farò crescere un po' ma non troppo, dovrò cimarli presto, non devo far prendere diametro ma devo creare ramificazioni, ma la piantina è in salute ed è adeguatamente concimata, e quindi è preparata per questo tipo di intervento. Col prossimo aggiornamento vedremo se tutto è andato come previsto!


Metà Giugno 2013: come previsto, in breve tempo si sono aperte tutte le gemme sotto le foglie che avevo lasciato!
Questo è un particolare del primo ramo basso:
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Ed ecco i nuovi germogli sul secondo ramo:
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1 Luglio 2013: dopo aver fatto crescere un po' i nuovi germogli, come avevo detto anticipatamente li ho cimati abbastanza presto, senza farli ingrossare troppo, e questo è il risultato ottenuto:
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Ancora la ramificazione è appena accennata, ma con questa potatura la chioma ha più o meno la dimensione di come sarà la chioma definitiva, e quindi si comincia a intuire l'aspetto finale. In verità il bonsai ora appare un po' "infossato" ma è comprensibile, visto che come ho già spiegato in passato la base ora è un po' interrata.

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A proposito dell'autore: Fausto Baccino

Un bonsai non è semplicemente una pianta. È una filosofia, un simbolo d’armonica condivisione con la natura. È un essere vivente sul quale vanno riversate tante attenzioni. Alcuni ritengono che per curarne uno sia necessario essere sereni con se stessi, in armonia con la natura.

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