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aprile 27, 2026

Quali sono i passaggi pratici da seguire durante il rinvaso di un bonsai e quali attrezzi servono?

Il rinvaso del bonsai richiede un'organizzazione meticolosa: avere gli attrezzi giusti a portata di mano garantisce di svolgere le operazioni rapidamente, evitando di far asciugare le radici capillari esposte all'aria.

Attrezzi e materiali necessari

Attrezzo / Materiale
Funzione principale

Rastrellino / Uncino per radici
Districa delicatamente il pane di terra senza spezzare le radici capillari.

Forbici per radici
Permettono tagli netti e puliti sulle radici più grosse e sfilacciate.

Bacchetta di bambù
Indispensabile per far penetrare il substrato inorganico tra le radici ed eliminare le bolle d'aria.

Retine di drenaggio
Coprono i fori sul fondo del vaso per non far uscire il substrato.

Filo di alluminio/rame
Fissa le retine al vaso e ancora saldamente il bonsai al recipiente.

Tronchese per filo
Taglia i cavi di alluminio alla misura desiderata.

Substrato setacciato e annaffiatoio
Miscela adeguata e annaffiatoio a doccetta sottile per il primo lavaggio.

Procedura passo-passo per il rinvaso

1.Preparazione del vaso:Fissaggio retine e fili di ancoraggio.

  1. Inserisci le retine di plastica sui fori di drenaggio del vaso pulito e bloccale piegando un fermetto in filo d'alluminio a U.

  2. Fai passare due pezzi di filo d'alluminio (lunghi circa 30-40 cm) attraverso i fori del vaso: serviranno ad legare e ancorare l'albero alla base.

  3. Stendi uno strato di fondo (1-2 cm) di substrato a granulometria più grossolana per garantire un drenaggio immediato.

2.Estrazione e pettinatura del pane radicale:Liberare le radici dal vecchio terreno.

  1. Sfila la pianta dal vecchio vaso. Se è bloccata, passa una lama sottile lungo il bordo interno del recipiente.

  2. Con il rastrellino o la bacchetta, comincia a sbrogliare delicatamente le radici partendo dal basso verso l'esterno.

  3. Rimuovi circa il 30-50% del vecchio terreno (fino all'80-100% solo per latifoglie forti in fase di prima formazione; mai svuotare del tutto il pane per le conifere).

3.Potatura radicale:Eliminazione fittone e radici danneggiate.

  1. Taglia le radici troppo lunghe, quelle marce, nere o che crescono incrociate o verso l'alto.

  2. Riduci la massa radicale mantenendo soprattutto i capillari sottili e giovanili, utili all'assorbimento.

  3. Accorcia le radici più grosse (fittoni) sotto il tronco per favorire la formazione di un Nebari (radici a raggiera) piatto e armonioso.

4.Posizionamento e ancoraggio:Stabilizzare l'albero nel vaso.

  1. Crea una montagnola al centro del vaso con il nuovo substrato.

  2. Posiziona il bonsai sopra il cono di terra, ruotandolo leggermente per far penetrare il terreno sotto il ceppo centrale.

  3. Incrocia i cavi di alluminio predisposti al punto 1 sopra le radici principali e stringili saldamente con una pinza. L'albero non deve muoversi minimamente: se la pianta dondola al vento, le nuove radici si spezzeranno appena nate.

5.Riempimento e stecchettatura:Eliminazione delle bolle d'aria.

  1. Versa il substrato (Akadama/Pomice/Lapillo) attorno alla pianta fino a riempire il vaso.

  2. Con la bacchetta di bambù, infilza ripetutamente il terreno spingendolo in diagonale sotto la zolla. Il substrato scenderà visibilmente riempiendo ogni vuoto d'aria tra le radici.

  3. Pareggia la superficie lasciando mezzo centimetro dal bordo per facilitare le annaffiature.

6.Annaffiatura di saturazione:Pulizia delle polveri e idratazione.

  1. Annaffia immediatamente a pioggia fine fino a quando l'acqua che fuoriesce dai fori di drenaggio non diventa completamente trasparente (questo elimina le polveri sottili del substrato).

  2. Riponi la pianta in un luogo riparato dal vento diretto e dal sole battente per almeno 2-3 settimane.

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A proposito dell'autore: Fausto Baccino

Un bonsai non è semplicemente una pianta. È una filosofia, un simbolo d’armonica condivisione con la natura. È un essere vivente sul quale vanno riversate tante attenzioni. Alcuni ritengono che per curarne uno sia necessario essere sereni con se stessi, in armonia con la natura.

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