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ottobre 18, 2008

Sistemazione

Il successo nella coltivazione dei bonsai può dipendere da come le piante vengono collo­cate.

Come abbiamo già visto, i bonsai non dovrebbero essere tenuti al chiuso, a meno che non si tratti di piante tropicali.

Anche in questo caso, comunque, le condi­zioni che offre un appartamento non saran­no mai quelle ideali, poiché, per un rigoglio­so sviluppo, la maggior parte dei bonsai ha bisogno di sole, aria fresca e pioggia. Si discute molto se sia meglio tenere le pian­te in pieno sole o all'ombra.

Non si può dare tuttavia una regola generale: molto dipende dalla specie del bonsai e dalle condizioni cli-matiche locali.


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Pini e ginepri godono del pieno sole, mentre aceri e altre piante decidue preferiscono la penembra. A questo si può provvedere mettendo i bonsai in una posizione dove ricevano il sole del primo mattino ma siano protetti nelle ore successive il pomeriggio.

Le reti ombreggianti sono molto usate ai tropici per evitare danni alle foglie e per rinfrescare le piante. Anche da noi può u essere sato lo stesso sistema. La protezione durante l'inverno è essenziale se la temperatura scende oltre i 4 gradi sottozero. in queste circostanza è consigliabile proteggere il bonsai, ponendoli in una serra fredda nei vani sotto gli stessi banchi da esposizione, chiusi con vetro o fogli di poilietilene.

La corrente d'aria può essere dannosia, ai bonsai esposti al gelo poiché questo ulteriore abbassamento della temperatura aggrava gli effetti del freddo ambientale. È consigliabile proteggere certe varietà sensibili al freddo come l'acero tridente, collocando iil vaso o la zolla libera in uno spesso stratodi muschio.

I pini generalmente traggono beneficio dal restare esposti al freddo per un certo tem­po. L'eccessiva protezione di pini e ginepri, ad esempio, porta a un tipo di vegetazione troppo succosa. Nei luoghi dove il clima è molto freddo e la temperatura invernale può toccare i 10 gradi sottozero, le specie più delicate come l'acero tridente e il melo­grano dovrebbero svernare in luoghi fre­schi e asciutti o in cantina.

Durante l'inverno la luce non è essenziale per le piante che perdono le foglie; al con­trario i sempreverdi non devono mai essere tenuti in luoghi bui per più di due settimane consecutive, altrimenti tendono a ingiallire. Di tanto in tanto dovreste accertarvi che la zolla del vostro bonsai non sia asciugata completamente; è molto importante che re­sti sempre leggermente umida. Nelle zone mediterranee e tropicali la protezione inver­nale degli alberi non è necessaria.

Alcune specie, comunque, richiedono una certa quantità di freddo perché venga indotta la dormenza e possano perdere le foglie, op­pure perché possano produrre fiori e frutti. Se certe varietà come l'acero giapponese, il melo da fiore, il larice e il faggio non sento­no per qualche tempo il freddo, non sono in grado di compiere il loro ciclo naturale e possono anche indebolirsi e morire.

Molti appassionati di bonsai, in luoghi come la California o le regioni del Mediterraneo, procurano ai loro alberi un periodo di dor­menza artificiale tenendoli per un certo tempo al freddo, eventualmente in un frigo­rifero: solo così gli alberi possono essere portati a fiorire e fruttificare. Sfortunata­mente però è difficile ottenere dei bei colori autunnali in modo artificiale: raffreddare gli alberi in tal modo potrebbe in qualche caso servire, io però non ho mai provato.


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Questo scorcio sui bonsai nel patio mostra come dovrebbero essere collocate ie piante, Questa zona è esposta a l pieno sole durante tutto l'anno, quindi le piante dovono essere ruotate d tanto per esporle alla luce da tutti i lati.

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A proposito dell'autore: Fausto Baccino

Un bonsai non è semplicemente una pianta. È una filosofia, un simbolo d’armonica condivisione con la natura. È un essere vivente sul quale vanno riversate tante attenzioni. Alcuni ritengono che per curarne uno sia necessario essere sereni con se stessi, in armonia con la natura.

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