vasi, sottovasi, bonsai, hobby albicocco giapponese, prunus mume, bonsai, miniature, hobby, alberi Bonsai, specie, shohin, mame bonsai, stili, miniature, alberi esposizione, pinzatura, ficus, bonsai annaffiatura, potatura, ficus, bonsai defogliazione, concimazione, ficus, bonsai melograno, bonsai, alberi tag foto 9 bonsai, specie, olmo, ficus, melograno

febbraio 19, 2014

Il cipresso è una conifera che cresce spontanea in Giappone, dove può raggiungere i 30-40 metri di altezza.

Questa conifera che cresce spontanea in Giappone, dove può raggiungere i 30-40 metri di altezza, è stata introdotta in Europa da più di un secolo. Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae si sviluppa spontaneo in Giappone e nell’America Settentrionale, è stato introdotto in Europa da circa un secolo.

Si tratta di una specie piuttosto longeva, che generalmente vive fino a 350 anni, arrivando a raggiungere i 60 metri di altezza. Questi sempreverdi hanno solitamente portamento colonnare o conico, con palchi piatti a ventaglio e foglie squamiformi. I frutti consistono in strobili piccoli e globosi.
    cipresso

Patologie.
La sua particolare forma, caratterizzata da un portamento colonnare o conico, con palchi a ventaglio e foglie squamiformi, la rende molto adatta alla creazione di boschetti. Molto apprezzata è anche la sua corteccia rugosa che conferisce un piacevole senso di vetustà anche in esemplari di pochi anni. Nel bonsai, la specie più diffusa è il Chamaecyparis obtusa. Le foglie persistenti squamiformi-ovate di un verde cupo sono bordate di azzurro sulla pagina inferiore. Produce una pigna formata da 4-12 squame legnose, vegeta in abbondanza e con la pinzatura sviluppa una chioma fine e compatta.

Esposizione.
Il Chamaecyparis ama luce in abbondanza. Pur crescendo anche in ombra, se ben esposto alla luce, è vigoroso e risponde meglio alle tecniche di formazione. Nei mesi estivi è bene però non esporre ai raggi più intensi, altrimenti si rischierebbero bruciature alle foglie. Il fogliame, soprattutto quando le temperature sono basse, deve essere protetto dall’azione disidratante del vento.
cipresso1
Annaffiatura.
Per garantire un buon sviluppo, l'annaffio deve essere regolare tutto l'anno, in modo da mantenere il terreno sempre leggermente umido e molto drenato. Non annaffiare in caso di gelate.

Terreno.
Il composto più adeguato è costituito da: 70% akadama, 20% terra pronta e 10% ghiaia.
 
Rinvaso.
Il trapianto si opera una volta ogni due anni tra la metà di marzo e la prima decade di aprile.

Potatura.
Per la fase di formazione della struttura di base è importante lasciar crescere liberamente e poi potare, al fine di mantenere sempre alto il livello di vigore dell'albero ed ottenere una significativa risposta all'applicazione delle tecniche. Anche lo sfoltimento dei rami è molto importante nella coltivazione del Chamaecyparis. Dopo aver praticato la pinzatura, che frena lo sviluppo delle zone forti, tra l'estate e l'autunno occorre una potatura di sfoltimento dei rami per riordinare i palchi troppo folti e disordinati.

È sufficiente intervenire una volta ogni due anni. Nel tempo, i rami vigorosi si infoltiscono assumendo un'eccessiva pesantezza visiva, pertanto, con l’ausilio delle forbici, vanno potati fino a riuscire a passare con lo sguardo attraverso i palchi. Trascurare la potatura di sfoltimento periodica, significa perdere gradualmente le parti interne dei rami per mancanza di luce ed aria. È pertanto consigliabile operare una potatura di sfoltimento con le forbici piuttosto aggressiva ogni due o tre anni.
cipresso2
Pinzatura.
Formata la struttura di base dell'albero diventa fondamentale la pinzatura per dare volume ai palchi di vegetazione. Se il materiale acquistato ha già raggiunto un buon livello di formazione si può iniziare ad applicare la pinzatura dei germogli. I nuovi germogli del Chamaecyparis spuntano continuamente. Il procedimento da adottare è semplice: si pinzano i germogli che si sono allungati vigorosamente, strappandoli dalla base, mentre si lasciano intatti i germogli più deboli. Questo permette di rafforzare i rami fini e deboli, frenando invece quelli vigorosi che tendono a rendere la forma disordinata e poco equilibrata.

Avvolgimento.
I periodi adatti all'avvolgimento sono febbraio-marzo e da ottobre fino alla prima decade di novembre. Si consiglia di praticare la potatura di sfoltimento dei rami in ottobre e solo successivamente di applicare il filo per la modellatura.

Concimazione
Da aprile all'inizio di luglio, somministrare ogni 15 giorni il Concime Liquido Organico Bonsan insieme al Concime Stimolante Bonsan, oppure, una volta al mese, Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro più il Concime Stimolante Bonsan. Dalla fine di agosto ad ottobre fertilizzare ogni 15 giorni con Concime Liquido Organico Bonsan o con Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

Patologie.
È soggetto soprattutto a ragnetto rosso e marciume radicale.
cipresso3
Se ti è piaciuto l'articolo , iscriviti al feed cliccando sull'immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

A proposito dell'autore: Fausto Baccino

Un bonsai non è semplicemente una pianta. È una filosofia, un simbolo d’armonica condivisione con la natura. È un essere vivente sul quale vanno riversate tante attenzioni. Alcuni ritengono che per curarne uno sia necessario essere sereni con se stessi, in armonia con la natura.

0 commenti:

Posta un commento

Hobby Bonsai in Facebook

Segnala Feed Aggregatore Blog Italiani Subscribe using FreeMyFeed follow us in feedly

Hobby Bonsai in Twitter

Hobby Bonsai in Pinterest

Copyright © Hobby Bonsai™

Blogger Templates By Templatezy & Copy Blogger Themes