Il rinvaso del ginepro è un'operazione delicata: a differenza delle latifoglie, le conifere sono molto più sensibili alla manipolazione dell'apparato radicale e necessitano di accortezze specifiche per evitare lo stress post-rinvaso.
Quando effettuare il rinvaso
-
Epoca ideale: Inizio primavera (tra fine febbraio e inizio aprile, a seconda del clima locale), appena le gemme iniziano a rigonfiarsi ma prima che parta la spinta vegetativa forte.
-
Frequenza:
-
Esemplari giovani o in formazione: Ogni 2-3 anni.
-
Bonsai maturi: Ogni 4-6 anni, o unicamente quando il terriccio è visibilmente degradato e l'acqua di annaffiatura stenta a penetrare.
-
Le 3 accortezze d'oro per le radici
-
Non potare mai più del 20–30% delle radici: Il ginepro necessita della sua massa di radici capillari per alimentare la vegetazione. Un taglio eccessivo rischia di far seccare intere porzioni della chioma nei mesi successivi.
-
Preserva il "cuore" del panetto radicale: Non mettere mai a nudo l'apparato radicale né lavare le radici sotto l'acqua (a meno che non sia strettamente indispensabile per eliminare terriccio compatto da vivaio). Conserva sempre circa un terzo del terriccio originale vicino al tronco per preservare le micorrize (funghi benefici che vivono in simbiosi con le radici).
-
Mantieni le radici costantemente umide: I capillari radicali del ginepro disidratano in pochissimi minuti all'aria. Lavora all'ombra, al riparo dal vento, e vaporizza regolarmente l'apparato radicale con acqua durante tutto l'intervento.
1.Preparazione del vaso:Prepara la sede prima di estrarre la pianta.
Applica le retine di plastica sui fori di drenaggio del vaso e infila i fili di metallo per l'ancoraggio dal fondo. Disponi uno strato di drenaggio con terriccio a granulometria più grossa.
2.Estrazione e pettinatura delle radici:Operazione delicata da svolgere al riparo dal sole.
Sfila la pianta dal vaso usando un falcetto da rinvaso se necessario. Con un piegaradici o un bastoncino di legno, districa delicatamente le radici lungo il bordo esterno e sul fondo, pettinandole dal centro verso l'esterno.
3.Potatura selettiva delle radici:Taglia solo lo stretto necessario.
Usa forbici da radici ben affilate per accorciare i fittoni più grossi, le radici troppo lunghe che giravano nel vaso e quelle morte o spezzate. Preserva il più possibile le radici fini e capillari.
4.Ancoraggio saldo dell'albero:Fase critica per consentire l'attecchimento.
Posiziona il ginepro alla giusta altezza e inclinazione nel nuovo vaso. Incrocia i fili di rame o alluminio disposti sul fondo sopra le radici principali (oppure sul panetto) e stringili saldamente con le pinze. L'albero non deve muoversi di un millimetro se scosso.
5.Riempimento e assestamento:Elimina ogni sacca d'aria tra le radici.
Versa la miscela di terriccio (70% Akadama, 30% Pomice). Spingi delicatamente i granuli tra le radici con uno stecchino di legno (chopstick) compiendo movimenti verticali, senza schiacciare o spezzare i capillari.
6.Annaffiatura e convalescenza:Protezione per le prime 3-4 settimane.
Innaffia abbondantemente fino a quando l'acqua fuoriesce completamente limpida dal fondo. Colloca il bonsai in una posizione riparata dal vento e dal sole diretto per 3-4 settimane. Sospendi qualsiasi concimazione per almeno 4-6 settimane.
