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febbraio 04, 2016

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Gennaio 2016.

Posted By: Fausto Baccino - febbraio 04, 2016
1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’
2.- In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno,

Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.
l genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico. Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli
Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.
Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico. Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli
5.- La coltivazione del faggio a bonsai è particolarmente indicata, soprattutto nello stile a bosco.
La coltivazione del faggio a bonsai è particolarmente indicata, soprattutto nello stile a bosco.
Di indubbia grande antichità geologica, il Faggio, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, è diffuso con solo una decine di specie nell’emisfero nord, nell'Europa centrale e meridionale-montuosa, nel Caucaso e nell'Asia Occidentale; nell'emisfero sud appare invece in forma diversa, ovvero come Nothofagus. Il rinvenimento di alcuni relitti archeologici ha portato i botanici a formulare
6.- L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.
L’Evonimo (Evonymus) è una delle specie più belle per coltivare a bonsai.
L’Evonymus è una pianta talora a foglie decidue, talora sempreverde con aspetto arbustivo, appartenente alla famiglia delle Celastraceae. È un genere rappresentato da più di un centinaio di specie, la cui area di distribuzione nella flora spontanea si estende principalmente nell’India, nell’Himalaya e nell’Asia orientale, mentre sono ancora poche quelle abitatrici del nostro continente e dell’
7.- L’Eleagnus si trova in particolare in Asia, dove cresce in boschetti e zone asciutte.
L’Eleagnus si trova in particolare in Asia, dove cresce in boschetti e zone asciutte.
Sono tre i generi che formano le Eleagneacee, piante dicotiledoni, che prendono la loro denominazione dal genere Elaeagnus, un genere che comprende una quarantina di specie e che forma da solo quasi l’intera consistenza della famiglia. Fu il Tournefort a creare ed introdurre poi, nella sistematica delle piante, questa denominazione di genere, riconfermata nel 1735 da Linneo, che attribuì al
8.- Il caco (Diospyros kaki) conserva il fascino di una tradizione millenaria.
Il caco (Diospyros kaki) conserva il fascino di una tradizione millenaria.
Ancora ai nostri giorni questa specie conserva il fascino di una tradizione millenaria: i suoi frutti, grazie al loro delicato e particolare sapore, furono talmente apprezzati dai popoli antichi al punto che individuarono in essi il "cibo degli dei". La sua patria di origine è la Cina dove viene chiamato "Mela d'Oriente"; da qui si è diffuso anche in Giappone e oggi ricopre un ruolo di
9.- Molto ricercata come specie bonsai è la Cryptomeria japonica dalla chioma fastigiata e dal fogliame compatto.
Molto ricercata come specie bonsai è la Cryptomeria japonica dalla chioma fastigiata e dal fogliame compatto.
In questo genere, ascritto alla famiglia delle Taxodiaceae, s’incontra una delle principali essenze resinose forestali delle regioni centrali del Giappone e della Cina meridionale. Conosciuta anche come Cedro del Giappone, la sua denominazione Cryptomeria è stata coniata alla metà del ’800, e letteralmente tradotta significa “divisione, ripartizione nascosta”. Proprio in quel periodo la
10.- All’Università del Bonsai per scoprire tutti i segreti di un’arte antica.
All’Università del Bonsai per scoprire tutti i segreti di un’arte antica.
L’Università del Bonsai, fondata da Luigi Crespi nel 1991, è una realtà che non ha eguali in Europa. Nata dal desiderio di mettere a disposizione di tutti gli amatori una struttura didattica professionale e completa, si avvale della collaborazione del maestro Kajiwara, presente sia in qualità di docente che di supervisore dei corsi, ed è guidata da un comitato scientifico internazionale.
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dicembre 03, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Novembre 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - dicembre 03, 2015

1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’

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2.- In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno,

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novembre 07, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Ottobre 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - novembre 07, 2015

1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’

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2.- In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno,

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ottobre 07, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Settembre 2015.

Posted By: Fausto Baccino - ottobre 07, 2015
1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’
2.- In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno,
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settembre 09, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Agosto 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - settembre 09, 2015

1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati.   L’

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2.- In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti.   La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno,

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agosto 08, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Luglio 2015.

Posted By: Fausto Baccino - agosto 08, 2015
1.- Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Maggio 2015: i 10 articoli più cliccati.
Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Maggio 2015: i 10 articoli più cliccati.
1.- Come eliminare i cookie dai principali browser. I cookie sono delle piccole stringhe di testo inviate dai server di un sito a un browser che ne apra una pagina per poi essere rimandati indietro dal client (browser) al server tutte le volte che c'è un nuovo accesso alla stessa pagina web. A parte questioni di privacy che non mi competono in questo contesto, si tratta di un sistema
2.- Come eliminare i cookie dai principali browser.
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luglio 08, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Giugno 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - luglio 08, 2015

1.- Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Maggio 2015: i 10 articoli più cliccati.

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Maggio 2015: i 10 articoli più cliccati.

1.- Come eliminare i cookie dai principali browser. I cookie sono delle piccole stringhe di testo inviate dai server di un sito a un browser che ne apra una pagina per poi essere rimandati indietro dal client (browser) al server tutte le volte che c'è un nuovo accesso alla stessa pagina web. A parte questioni di privacy che non mi competono in questo contesto, si tratta di un sistema

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giugno 13, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Maggio 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - giugno 13, 2015

1.- Come eliminare i cookie dai principali browser.

Come eliminare i cookie dai principali browser.

I cookie sono delle piccole stringhe di testo inviate dai server di un sito a un browser che ne apra una pagina per poi essere rimandati indietro dal client (browser) al server tutte le volte che c'è un nuovo accesso alla stessa pagina web. A parte questioni di privacy che non mi competono in questo contesto, si tratta di un sistema estremamente pratico per accedere a account senza bisogno

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2.- Politica dei cookie di Hobby Bonsai in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy.

  Politica dei cookie di Hobby Bonsai in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy.

Il Garante della Privacy ha recepito una direttiva europea che impone agli amministratori delle pagine web di mostrare ai visitatori un banner che li informa di quale sia lo politica dei cookie del sito che stanno consultando e di subordinare la sua accettazione al proseguimento della navigazione. A tale proposito se hai bisogno di ulteriori informazioni o se hai domande sulla politica

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maggio 09, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Aprile 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - maggio 09, 2015
1.- Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.
Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.
l genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli




2.- La coltivazione del faggio a bonsai è particolarmente indicata, soprattutto nello stile a bosco.
La coltivazione del faggio a bonsai è particolarmente indicata, soprattutto nello stile a bosco. Di indubbia grande antichità geologica, il Faggio, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, è diffuso con solo una decine di specie nell’emisfero nord, nell'Europa centrale e meridionale-montuosa, nel Caucaso e nell'Asia Occidentale; nell'emisfero sud appare invece in forma diversa, ovvero come Nothofagus.   Il rinvenimento di alcuni relitti archeologici ha portato i botanici a formulare
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aprile 08, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Marzo 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - aprile 08, 2015

1.- Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.

Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.

l genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli

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marzo 04, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Febbraio 2015: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - marzo 04, 2015

1.- Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.

Il Ficus Retusa è il bonsai da interno per antonomasia e si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali.

l genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli

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febbraio 04, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Gennaio 2015.

Posted By: Fausto Baccino - febbraio 04, 2015
1.- Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.
Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.
Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli
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gennaio 06, 2015

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Dicembre 2014: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - gennaio 06, 2015

1.- Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli

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ottobre 06, 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Settembre 2014: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - ottobre 06, 2014

1.- Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il ficus di Formosa è il bonsai da interno per antonomasia.

Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed era già conosciuto ai tempi degli antichi romani, tanto che la propria denominazione affonda le sue radici etimologiche proprio in quel periodo storico.   Si compone di circa 600 specie, con il 90% di esse diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali a clima caldo. Sono piante legnose dalle più svariate dimensioni che vanno dagli

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aprile 22, 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Marzo 2014: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - aprile 22, 2014

1.- La Portulacaria è una pianta decisamente apprezzabile come elemento di arredo all'interno di un appartamento.

La Portulacaria è una pianta decisamente apprezzabile come elemento di arredo all'interno di un appartamento.

Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, cresce spontanea in Sud Africa, dove arriva a raggiungere anche i 3 metri di altezza. Si tratta di un sempreverde che alle nostre latitudini è coltivato come pianta da interno di dimensioni contenute. Ha rami spessi e foglie lisce, arrotondate e carnose di un colore verde giada che si tinge di rosso quando la pianta viene coltivata in pieno sole.

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marzo 05, 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Febbraio 2014: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - marzo 05, 2014
1.- La facile fruttificazione e l’aspetto gradevole fanno supporre che la coltivazione del bonsai di Limone tenderà ad aumentare.
La facile fruttificazione e l’aspetto gradevole fanno supporre che la coltivazione del bonsai di Limone tenderà ad aumentare.
Il Limone è una pianta la cui patria non si conosce con esattezza, ma pare che possa coincidere con i Paesi dell’Asia Occidentale. È stato introdotto in Europa intorno al 1200; l’Italia è diventata attualmente uno dei maggiori produttori del frutto di questa pianta.   Questo piccolo albero sempreverde ha lunghe branchie irregolari e brevi spine forti e rigide sui rametti lignificati a

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febbraio 04, 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Gennaio 2014: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - febbraio 04, 2014

1.- Ad eccezione dell’eretto formale, il Carpino può essere educato in qualsiasi stile.

Ad eccezione dell’eretto formale, il Carpino può essere educato in qualsiasi stile.

Il nome di questo genere appartenente alla famiglia delle Betulaceae, pare derivi dalla parola latina carpentum, un termine che significa carro; il legame con questa specie va ricercato proprio nel tipo di legno utilizzato un tempo nella costruzione dei carri. Anche addentrandosi fra i vocaboli celtici si può trovare un riferimento al Carpino: car che significa legno e pin testa, costituiscono un

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2.- La pianta del tè viene importata dai paesi orientali ed arriva a noi nelle più svariate dimensioni e già in vaso.

La pianta del tè viene importata dai paesi orientali ed arriva a noi nelle più svariate dimensioni e già in vaso.

La Carmona appartiene alla famiglia delle Borraginaceae. La si può trovare col nome di Carmona microphylla, di Ehretia microphylla o Ehretia buxifolia. Chiamata anche albero del tè da Fukien, nel nostro Paese non è conosciuta, se non come bonsai. Originaria della Cina meridionale è diffusa anche in altre zone: Taiwan, Vietnam, Corea e Giappone.   È un albero tropicale che può raggiungere i

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3.- L’interesse bonsaistico rivolto alla Camellia è legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

L’interesse bonsaistico rivolto alla Camellia è legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

Controversa ed incerta è l’etimologia di questo splendido albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae, che cresce spontaneo in Corea e Giappone. Alcuni sostengono che la parola Camellia sia stata coniata in onore del gesuita italiano Padre Camelli, l’artefice pare della sua introduzione in Europa nella prima metà del XVIII secolo, mentre altri attribuiscono la sua denominazione

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4.- Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Dicembre 2013: i 10 articoli più cliccati.

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Dicembre 2013: i 10 articoli più cliccati.

1.- Appare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto alla camelia sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura. Controversa ed incerta è l’etimologia di questo splendido albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae, che cresce spontaneo in Corea e Giappone. Alcuni sostengono che la parola Camellia sia stata coniata in onore del gesuita italiano Padre Camelli, l’

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5.- Appare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto alla camelia sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

Appare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto alla camelia sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

Controversa ed incerta è l’etimologia di questo splendido albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae, che cresce spontaneo in Corea e Giappone. Alcuni sostengono che la parola Camellia sia stata coniata in onore del gesuita italiano Padre Camelli, l’artefice pare della sua introduzione in Europa nella prima metà del XVIII secolo, mentre altri attribuiscono la sua denominazione

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6.- I bonsai di Bosso più pregiati sono quelli provenienti dall'isola di Formosa.

I bonsai di  Bosso più pregiati sono quelli provenienti dall'isola di Formosa.

Appartiene alla famiglia delle Buxaceae ed è originario dell’Estremo Oriente e delle coste mediterranee. Si tratta di un arbusto decorativo con ampia ramificazione sempreverde, utilizzato per siepi e bordure nei giardini. Nella varietà harlandii raggiunge anche i 12-13 metri di altezza. Di questa essenza ne esiste una varietà nana, ideale per l’educazione a bonsai d’interno. Grazie alle foglie

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7.- Il Bambù viene normalmente impiegato per bonsai piccoli o medi.

Il Bambù viene normalmente impiegato per bonsai piccoli o medi.

Specie originaria dell’Estremo Oriente, soprattutto Cina e Giappone, ultimamente si è diffusa in tutto il mondo. Le canne forti ed eleganti, presentano lunghe lame lanceolate che esibiscono foglie verde tenero. Molto spesso viene posta in giardino poiché, grazie alle sue particolari caratteristiche, riesce a creare una tipica e suggestiva atmosfera orientale.   Il bonsai. Viene normalmente

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8.- L’acero palmato è particolarmente apprezzato per le sue continue e spettacolari trasformazioni.

L’acero palmato è particolarmente apprezzato per le sue continue e spettacolari trasformazioni.

Le Aceraceae sono una piccola famiglia caratterizzata da un centinaio di specie arboree ed arbustive. Ampiamente distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero boreale, sono per la maggior parte a foglia caduca. Sebbene molte presentino foglie palmate, esse possono essere semplici e caduche o composte addirittura da 15 lobi. Anche il tessuto della corteccia è piuttosto vario. I fiori sono

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9.- Le foglie del Kaede (acero tridente) richiamano le zampe palmate di un rospo.

Le foglie del Kaede (acero tridente) richiamano le zampe palmate di un rospo.

Le Aceraceae sono una piccola famiglia caratterizzata da un centinaio di specie arboree ed arbustive. Ampiamente distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero boreale, sono per la maggior parte a foglia caduca. Sebbene molte presentino foglie palmate, esse possono essere semplici e caduche o composte addirittura da 15 lobi.   Anche il tessuto della corteccia è piuttosto vario. I fiori sono

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10.- Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (5a e ultima parte).

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (5a e ultima parte)

Quest'ultima foto mi dà l'occasione di sottolineare che, mentre un bonsai è in costruzione, può non avere la forma e le proporzioni del disegno finito. Dovendo per esempio lasciar allungare i nuovi rametti, è normale che la chioma risulti in breve tempo sovradimensionata e disordinata, ma questo non è un problema, non bisogna avere fretta di vedere subito il nostro alberello delle dimensioni

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gennaio 12, 2014

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Dicembre 2013: i 10 articoli più cliccati.

Posted By: Fausto Baccino - gennaio 12, 2014

1.- Appare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto alla camelia sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

Appare evidente che l’interesse bonsaistico rivolto alla camelia sia legato soprattutto alla sua spettacolare fioritura.

Controversa ed incerta è l’etimologia di questo splendido albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Theaceae, che cresce spontaneo in Corea e Giappone. Alcuni sostengono che la parola Camellia sia stata coniata in onore del gesuita italiano Padre Camelli, l’artefice pare della sua introduzione in Europa nella prima metà del XVIII secolo, mentre altri attribuiscono la sua denominazione

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2.- I bonsai di Bosso più pregiati sono quelli provenienti dall'isola di Formosa.

I bonsai di  Bosso più pregiati sono quelli provenienti dall'isola di Formosa.

Appartiene alla famiglia delle Buxaceae ed è originario dell’Estremo Oriente e delle coste mediterranee. Si tratta di un arbusto decorativo con ampia ramificazione sempreverde, utilizzato per siepi e bordure nei giardini. Nella varietà harlandii raggiunge anche i 12-13 metri di altezza. Di questa essenza ne esiste una varietà nana, ideale per l’educazione a bonsai d’interno. Grazie alle foglie

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3.- Il Bambù viene normalmente impiegato per bonsai piccoli o medi.

Il Bambù viene normalmente impiegato per bonsai piccoli o medi.

Specie originaria dell’Estremo Oriente, soprattutto Cina e Giappone, ultimamente si è diffusa in tutto il mondo. Le canne forti ed eleganti, presentano lunghe lame lanceolate che esibiscono foglie verde tenero. Molto spesso viene posta in giardino poiché, grazie alle sue particolari caratteristiche, riesce a creare una tipica e suggestiva atmosfera orientale.   Il bonsai. Viene normalmente

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4.- L’acero palmato è particolarmente apprezzato per le sue continue e spettacolari trasformazioni.

L’acero palmato è particolarmente apprezzato per le sue continue e spettacolari trasformazioni.

Le Aceraceae sono una piccola famiglia caratterizzata da un centinaio di specie arboree ed arbustive. Ampiamente distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero boreale, sono per la maggior parte a foglia caduca. Sebbene molte presentino foglie palmate, esse possono essere semplici e caduche o composte addirittura da 15 lobi. Anche il tessuto della corteccia è piuttosto vario. I fiori sono

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5.- Le foglie del Kaede (acero tridente) richiamano le zampe palmate di un rospo.

Le foglie del Kaede (acero tridente) richiamano le zampe palmate di un rospo.

Le Aceraceae sono una piccola famiglia caratterizzata da un centinaio di specie arboree ed arbustive. Ampiamente distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero boreale, sono per la maggior parte a foglia caduca. Sebbene molte presentino foglie palmate, esse possono essere semplici e caduche o composte addirittura da 15 lobi.   Anche il tessuto della corteccia è piuttosto vario. I fiori sono

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6.- Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (5a e ultima parte)

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (5a e ultima parte)

Quest'ultima foto mi dà l'occasione di sottolineare che, mentre un bonsai è in costruzione, può non avere la forma e le proporzioni del disegno finito. Dovendo per esempio lasciar allungare i nuovi rametti, è normale che la chioma risulti in breve tempo sovradimensionata e disordinata, ma questo non è un problema, non bisogna avere fretta di vedere subito il nostro alberello delle dimensioni

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7.- Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (4a parte).

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (4a parte).

Per via dell'inverno non troppo rigido, insieme probabilmente a un lieve eccesso di concimazione, la piantina ha tenuto le foglie anche d'inverno invece di spogliarsi come gli anni scorsi. E' rimasta comunque immobile fino a fine Febbraio, quando hanno cominciato a gonfiarsi le gemme, per cui ho deciso di intervenire e rinvasare. Prima di tutto ho potato il lungo ramo di sacrificio (anche se

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8.- Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Settembre 2013: i 10 articoli più cliccati.

Il meglio di Hobby Bonsai nel mese di Settembre 2013: i 10 articoli più cliccati.

Sono rimasto molto sorpreso delle statistiche che mi ha presentato il mese di settembre scorso.   In tutta sincerità mi sarei aspettato molto di più da Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (1a parte, 2da parte y 3a parte).   Non mi ha invece sorpreso l’articolo legato a un classico del bonsai:La potatura serve per dare al bonsai la forma desiderata. Un articolo che è la prova di

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9.- Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (3a parte).

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (3a parte).

Come si nota, la piantina ha già acquistato il suo carattere e l'impronta del futuro disegno è già evidente, anche se sono presenti solo il primo e il secondo ramo principale: le ramificazioni successive (terzo ramo, quarto ecc) si dovranno necessariamente creare in un secondo momento, perchè dovranno essere di diametro sempre più piccolo man mano che si sale verso l'apice. Il discorso è

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10.- Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (2a parte).

Come creare un mame da una talea di Olmo cinese (2a parte).

Subito dopo ho potato anche le radici, che si erano sviluppate molto.   Purtroppo, come si nota anche in foto, ho trovato alla base della pianta tre radici principali un po' troppo grosse, ma l'olmo tende a fare queste radici cicciotte, quasi tuberose: con i prossimi interventi cercherò di eliminare le radici grosse e sostituirle con più radici ma più piccole, ma per questa volta le ho solo

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